lunedì, 22 luglio 2024

Renzi non diventi il capro espiatorio del Pd. Nelle Regioni del Sud servirebbero dimissioni di massa

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Matteo Renzi non starà certo simpatico a tutti, ma due cose in suo favore almeno bisogna dirle. È l’unico che quando perde si dimette ed è uno dei pochi leader italiani che con la proposta del referendum aveva puntato su un sistema politico-elettorale moderno, che evitasse lo stallo che stiamo vivendo oggi. Ne capiremo i guai a giorni. Se la maggioranza degli italiani, sinistra compresa, avesse votato sì al referendum anziché utilizzare lo stesso per far cadere Renzi, oggi avremmo avuto un risultato chiaro, un governo solido e tante poltrone in meno lautamente retribuite. Su quest’ultimo aspetto, ne siamo convinti, a breve l’Italia dovrà restituire a Renzi le sue ragioni. In quanto alle dimissioni, stiamo aspettando quelle di Silvio Berlusconi, dei leader di Leu a partire da Pietro Grasso, nonché quelle che riguardano i vari cespugli centristi.

Ma ora veniamo al tracollo del Pd. Perché non si dimettono subito i presidenti delle Regioni del Sud governate dal centrosinistra e dal Pd, a partire da Mario Oliverio (Calabria), Vincenzo De Luca (Campania) e Michele Emiliano (Puglia)? Nei loro rispettivi territori la storica ed epocale valanga di voti tributata ai 5Stelle è stata prima di tutto un no al loro modo di governare e di interpretare i bisogni dei meridionali. La prova del nove? Nel Lazio è accaduto qualcosa di diverso! E perché assieme a loro non si dimettono gli assessori regionali e tutti i vertici, intesi in senso lato, del Pd, tra politica e incarichi vari? Perché prendersela solo con Renzi? È troppo comodo, ingiusto e anche improduttivo, tenendo peraltro ben presente che è stato Gentiloni a guidare il Paese negli ultimi mesi. Ma davvero il Pd pensa di poter risollevare le proprie sorti “licenziando” Renzi, comunque un cavallo di razza, e salvando tutta quella palude politica periferica popolata da gente come Mario Oliverio e Vincenzo De Luca? Le “pulizie di casa” avrebbero dovuto iniziare non dal vertice, ma dai livelli intermedi che Renzi, e questa è la sua principale colpa, ha prima sostenuto e poi evidentemente tollerato. Del resto, aspettate qualche settimana ancora e ne vedrete delle belle!

muriatico