martedì, 20 febbraio 2024

Riapre a Polistena l’ambulatorio di Emergency in un bene confiscato

Da quando nel 2011 è iniziato l’intervento dell'associazione in Calabria, sono state effettuate 51.678 prestazioni e assistite 8.301 persone

A Polistena Emergency ha riaperto il suo ambulatorio fisso all’interno dello stabile “Centro polifunzionale Padre Pino Puglisi” in via Catena 45, bene confiscato alla ‘ndrangheta gestito in partenariato dalla Parrocchia Santa Maria Vergine, dall’associazione Libera e dalla cooperativa Valle del Marro. Nella struttura Emergency offre a chiunque ne abbia bisogno servizi gratuiti di assistenza socio-sanitaria, supporto infermieristico e psicologico e un “pronto CUP” gratuito per aiutare chi ha difficoltà nella prenotazione di visite ed esami medici. L’ambulatorio fisso in via Catena 45 è aperto il lunedì e il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Lo staff è composto da un infermiere, due mediatori culturali, uno psicologo e un logista.

“Siamo felici di essere di nuovo presenti in uno spazio che è un presidio di legalità e un simbolo della tutela dei diritti. Dopo un periodo in cui abbiamo concentrato il nostro intervento a Rosarno e San Ferdinando con il nostro ambulatorio mobile, abbiamo deciso di riaprire l’ambulatorio fisso per offrire maggiore possibilità ai nostri utenti. – commenta Mauro Destefano, coordinatore del progetto – Con la riapertura nel centro polifunzionale di Polistena, vogliamo rafforzare le nostre attività sul territorio perché questo posto diventi un luogo di riferimento per chi ha ancora difficoltà a ricevere le cure di cui ha bisogno. Anche per questo motivo, l’8 e il 22 febbraio negli spazi del centro polifunzionale organizzeremo due incontri gratuiti di educazione sanitaria tenuti dai nostri operatori”.

Emergency è presente in Calabria dal 2011 quando ha iniziato a lavorare a Rosarno per offrire cure e assistenza ai braccianti impiegati nella raccolta di agrumi della Piana di Gioia Tauro. Le persone supportate provengono per la maggior parte dall’Africa sub-sahariana. Nonostante siano in Italia da diversi anni e molti siano regolari, anche se in forma spesso precaria, non hanno accesso ai diritti e ai servizi essenziali. Vivono spesso in alloggi di fortuna, come insediamenti informali e casali abbandonati, senza accesso ai servizi igienici. Riportano dolori muscolo-scheletrici, dermatiti e patologie gastrointestinali e patologie dovute alle difficili condizioni di vita e lavoro.

Insieme all’ambulatorio fisso a Polistena, Emergency è presente in Calabria anche con un ambulatorio mobile che staziona nei pressi della Tendopoli di San Ferdinando e in piazza Valarioti a Rosarno. L’ambulatorio mobile Polibus – attrezzato con due stanze che hanno la funzione di ambulatori, uno spazio di mediazione e una sala accoglienza – garantisce gratuitamente un accesso ai servizi sociosanitari per le persone migranti che lavorano in condizioni di sfruttamento nella raccolta di agrumi e vivono in abitazioni fatiscenti.

Sul Polibus di Emergency sono effettuate prestazioni infermieristiche, orientamento socio-sanitario e colloqui psicologici. Durante il periodo del picco della raccolta stagionale, è offerto anche un servizio di medicina di base.

Da quando nel 2011 è iniziato l’intervento di Emergency in Calabria, sono state effettuate 51.678 prestazioni e assistite 8.301 persone. Gli ambulatori mobili e fissi fanno parte di Programma Italia, il progetto con cui Emergency lavora per rendere concreto il diritto alle cure in Italia. Oggi è attivo a Milano, Brescia, Marghera, Castel Volturno, nel quartiere Ponticelli a Napoli, Rosarno, Ragusa e Sassari.