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Rifiuti, la Calabria da sola non ce la fa: una parte sarà smaltita fuori regione (VIDEO)

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Alla fine, com’è avvenuto già tante volte negli anni passati, per superare l’emergenza-rifiuti la Calabria avrà bisogno di una mano dall’esterno. La presidente della giunta regionale, Santelli, ha firmato ieri sera l’ordinanza con la quale autorizza il trasporto e lo smaltimento fuori regione di una parte dei rifiuti prodotti in Calabria, vale a dire quella che non si riesce proprio a smaltire e che sta ammorbando le strade di numerosi comuni. Si tratta di un provvedimento urgente che avrà una durata di 90 giorni, il che significa che permetterà di scavallare anche il periodo di ferragosto, durante il quale la produzione di rifiuti è molto superiore alla media, e di contenere eventuali rischi di carattere igienico-sanitario. Ma la decisione della Santelli è anche la definitiva bocciatura delle Ato, i cinque ambiti provinciali in cui era stata riorganizzata la gestione del settore, rivelatasi però non meno fallimentare di quella del passato. Le cinque comunità d’ambito sono, di fatto, commissariate, ed ora vanno individuati gli impianti al di fuori dei confini regionali in cui conferire i rifiuti che la Calabria non riesce ad eliminare da sè. Un’operazione che, ovviamente, avrà dei costi che saranno inizialmente sostenuti dalla Regione, che anticiperà le somme occorrenti per il trasporto e lo smaltimento e poi le recupererà dai comuni. Oltre a sancire la cronica incapacità di fronteggiare un’emergenza infinita, l’ordinanza della Santelli è una stroncatura vera e propria del lavoro delle Ato: nell’atto vengono messe in luce le inadempienze, a partire dalla mancata o ritardata predisposizione dei piani d’ambito, ma c’è da dire che neppure la prima ordinanza della Santelli era stata in grado di dare risposte sufficienti, visto che ben 800 tonnellate di rifiuti al giorno restavano ben lontane dalle discariche. Nel mondo ideale disegnato da quel provvedimento di poche settimane fa, le discariche già esistenti avrebbero dovuto permettere di superare la nuova fase critica. Ma quella di Castrovillari non è ripartita, ed il 19 giugno scorso era stato proprio il sindaco Lo Polito a guidare la protesta che ha impedito l’ingresso dei tecnici della Regione nella struttura, a Lamezia Terme e Melicuccà sono sorti altri problemi, e proprio ieri c’è stata la clamorosa azione dei sindaci dell’Ato del Vibonese presso la discarica di San Pietro Lametino, che ha preannunciato una manifestazione in programma lunedì prossimo, quando presso l’impianto arriverà una processione di camion. O forse no, perché il vaso è traboccato proprio a causa di quella goccia, facendo maturare la decisione di portare i rifiuti fuori dalla Calabria.

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