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Roberto Occhiuto parli subito a una Calabria stanca e delusa. I partiti non perdano tempo!

Non importa quando si andrà al voto: questa non può essere la scusa della partitocrazia per allontanare decisioni che hanno rilevanza strategica. E il centrosinistra...

La politica calabrese ha necessità assoluta di rimettersi in sintonia con i cittadini e l’elettorato. Elettorato che, non lo si dimentichi, per oltre la metà non è andato a votare alle ultime consultazioni regionali. Alle regionali del gennaio del 2020 votò soltanto il 44,33% degli aventi diritto al voto. Dal punto di vista della partecipazione democratica un problema serio c’è.
Ecco perché soprattutto il centrodestra, al termine di una breve legislatura caratterizzata dalla prematura scomparsa della presidente eletta, non può consentirsi il lusso di perdere tempo con le consumate liturgie della partitocrazia. La designazione di Roberto Occhiuto a candidato presidente, espressa da Forza Italia ai massimi livelli (Silvio Berlusconi e Antonio Tajani) andrebbe fatta propria, immediatamente, dagli alleati di centrodestra, al fine di dare il tempo al parlamentare cosentino di girare in lungo e in largo la Calabria per ricucire un dialogo forte e ricco di contenuti con i Calabresi.
La Calabria è rimasta una terra carica di emergenze irrisolte. Ma soprattutto, la Calabria non ha una ben delineata strategia di sviluppo, di crescita, di risposta al dramma della disoccupazione. Lo si sta comprendendo proprio in questi mesi di gestione a guida del facente funzioni Nino Spirlì, espressione della Lega ma arrivato in giunta senza essere passato dall’appuntamento elettorale: la Calabria dal punto di vista politico di fatto naviga a vista.
La Calabria, invece, ha bisogno assoluto di una visione, a 360 gradi, nonché di un nuovo patto tra chi la governa e chi la vive. Un patto che può essere sancito solo grazie alle urne elettorali, perché deve fondare sul principio più importante della democrazia: il pronunciamento degli elettori.
Non importa quando si andrà al voto: questa non può essere la scusa della partitocrazia per perdere tempo, per immaginare scenari che non fanno bene né al popolo né alla Calabria. Il deputato Roberto Occhiuto deve essere immediatamente investito da tutta la coalizione del ruolo di “cemento” e guida di una coalizione che deve dimostrare di avere un’idea nuova di Calabria. Né la Calabria può essere interessata agli equilibri politici relativi alle elezioni comunali che si svolgeranno in grandi città. La Calabria non può e non deve essere una ruota di scorta!
Stesso ragionamento vale per il centrosinistra che può trovare un momento unificante nella figura di Nicola Irto, proposto dal Pd. Non si comprende, sul fronte del centrosinistra, perché non si lavori sulle proposte di governo piuttosto che sui confini astratti della possibile alleanza. Occorre invertire, finalmente, una tendenza politica che ha dimostrata finora grandi limiti: bisogna allargare la fetta dei consensi potenziali chiedendo di unirsi su progetti di governo, su proposte concrete, su programmi chiari. Occhiuto da un lato e Irto dall’altro dovrebbero poter marciare in questa direzione: elaborare programmi politici forti e spiegarli alla gente e ai pezzi organizzati di società. Luigi De Magistris lo sta già facendo! (r.t.)

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