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S. Anna Hospital, tra una decina di giorni potranno riprendere le attività in convenzione

Scritto da: REDAZIONE

Tra una decina di giorni il Sant’Anna hospital di Catanzaro dovrebbe riprendere ad erogare le prestazioni che svolge a favore del Servizio sanitario nazionale. A quasi una settimana dal blocco totale delle attività, dal confronto tra i vertici della clinica cardiologica e quelli dell’Azienda sanitaria di Catanzaro arriva la decisione, per nulla scontata, dell’Asp di allentare l’embargo finanziario nei confronti della struttura: l’Asp si appresterebbe, infatti, a liquidare una somma di circa 3 milioni di euro grazie alla quale la struttura di cura potrebbe riprendere inizialmente le visite ambulatoriali e le prestazioni diagnostiche. Poco meno di una settimana fa, il Sant’Anna Hospital aveva sospeso anche le prestazioni ambulatoriali a causa della carenza di liquidità, ponendo in cassa integrazione l’intero organico, soprattutto dopo l’avvio delle procedure che avevano portato al pignoramento di 17 milioni e mezzo di euro a seguito dell’inchiesta ‘Cuore matto’, del 1° ottobre 2020: l’inizio dell’odissea del Sant’Anna risale, infatti, a poco più di un anno fa, e da allora la situazione è precipitata, specie a causa della ferma opposizione al rinnovo dell’accreditamento della clinica da parte della terna commissariale che ha guidato l’azienda sanitaria a seguito del suo scioglimento. Un braccio di ferro andato avanti per mesi ed un rimbalzo di responsabilità che ha messo in ginocchio la clinica ed in pericolo circa 200 posti di lavoro: poco prima dello scorso Natale l’interdizione, da parte dell’Asp, dall’effettuare prestazioni per conto della sanità pubblica, malgrado pure l’organismo accreditante confermasse il possesso dei requisiti indispensabili ed il superamento delle criticità emerse. All’inizio dello scorso luglio, il Tar della Calabria aveva sconfessato l’Asp, annullando il provvedimento col quale era stato negato l’accreditamento. Poi c’era stata l’interruzione delle linee di credito da parte delle banche, tanto più grottesco se si considera che la clinica vanta un credito di circa 31 milioni di euro nei confronti della sanità pubblica per le prestazioni relative al 2020 ed all’anno in corso. Secondo l’accordo raggiunto ieri, si prevede che l’Asp liquidi circa 3 milioni di euro entro 10-15 giorni e sospenda la procedura di pignoramento, in attesa di conoscere l’esito delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il vecchio management della struttura sanitaria. Dopo la prima tranche, si dovrà stabilire i tempi per il pagamento della restante quota di crediti che andranno a compensare i 17 milioni e mezzo di euro che costituivano il valore della somma pignorata. Dopo mesi di conflitti, era quello che i vertici della clinica si erano sempre augurati: ricreare un clima di dialogo per trovare una soluzione alla vertenza, come sottolinea il direttore sanitario del SAH, Soccorso Capomolla

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