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Saldi, al via da questa mattina anche in Calabria: li aspetta il 59% dei calabresi (VIDEO)

Da stamattina è partita, anche in Calabria, la corsa dei saldi, alla conquista di oggetti e capi dal prezzo scontato. Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Calabria, il 59% dei consumatori intervistati considera “molto importante” il periodo degli sconti, mentre il restante 41% li considera poco importanti. Al centro dell’interesse si confermano capi di abbigliamento, scarpe ed accessori, mentre minore attenzione è riservata ad articoli sportivi e prodotti di pelletteria. Per il presidente di Confcommercio Calabria, Klaus Algieri, in termini di spesa i saldi 2020 saranno in linea con quelli dello scorso anno. Ma dopo l’avvento, da un paio d’anni, del “black friday” e nel tempo del quasi sorpasso del commercio on-line sui classici negozi di vicinato, per questi ultimi si tratta di una grande opportunità per rianimarsi, all’insegna della sostenibilità degli acquisti. Per fortuna, almeno in Calabria sono in molti a considerare questo periodo propizio per recarsi nei negozi a caccia del colpaccio. È sempre Confcommercio, con uno studio a livello nazionale, a stimare che i saldi interesseranno oltre 15 milioni di famiglie italiane, muovendo in totale 5 miliardi e 100 milioni di euro, con una spesa media a famiglia di 324 euro, circa 140 euro pro-capite. Con riferimento al tasso di sconto applicato, si prevede che oltre il 70% delle imprese applicherà, in partenza, un ribasso sugli articoli che va dal 30 ad oltre il 50%. Come ogni anno, le associazioni dei consumatori ricordano alcune semplici regole per un corretto acquisto degli articoli in saldo. A proposito del cambio merci, l’organizzazione di categoria segnala che la possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato, il che fa scattare l’obbligo per il negoziante l’obbligo della riparazione o della sostituzione del capo, o la riduzione o restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Per quanto riguarda la prova dei capi, anch’essa è rimessa alla discrezionalità del negoziante. Riguardo ai pagamenti, le carte di credito devono essere sempre accettate dagli esercenti. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia, nulla vieta di porre in vendita anche capi non appartenenti alla stagione in corso. Infine, anche se sembra ovvio il negoziante deve indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto ed il prezzo finale. Così da dare un immediato metro di confronto al compratore.

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