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Saldi: al via in Calabria sabato 4 gennaio. Confcommercio: «Il 2020 sarà all’insegna della sostenibilità degli acquisti»

Partono sabato 4 gennaio 2020 i saldi in Calabria: lo ha stabilito la Regione con la delibera n° 602/2019, con termine fissato al 3 marzo. Nonostante l’avvento del Black Friday, i saldi continuano a rappresentare un’occasione importante per i calabresi, i turisti e i visitatori; tutto merito del fatto che si estendono su un periodo più ampio e non si limitano ad una singola giornata o weekend. Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Calabria il 59% degli intervistati considera infatti “molto importante” il periodo degli sconti (per il 41% sono invece poco importanti). Per quel che riguarda la tipologia di prodotti acquistati, si confermano oggetto di interesse delle famiglie calabresi prevalentemente i capi di abbigliamento, le scarpe e gli accessori, mentre rivolgeranno minore attenzione verso articoli sportivi e prodotti di pelletteria. Per quel che riguarda la propensione agli acquisti, si è rilevato che la percentuale delle famiglie che aspetta gli sconti per effettuare i propri acquisti è significativamente superiore rispetto a quella che rimane indifferente ai saldi.

Per il presidente di Confcommercio Calabria, Klaus Algieri: «Saranno saldi, in termini di spesa, in linea con quelli dello scorso anno. I saldi saranno importanti anche per le vie e i centri dei comuni calabresi che grazie ai negozi di vicinato, avranno l’opportunità per rianimarsi. Il 2020 sarà un anno all’insegna della sostenibilità degli acquisti. È importante quindi iniziarlo con ‘saldi sostenibili’ che permetteranno ai consumatori di fare acquisti consapevoli dal punto di vista non solo socio-economico, ma anche etico-ambientale. Comprare nei negozi di prossimità, quelli che animano le nostre vie, i nostri centri, le nostre città, significa infatti scegliere colori e tendenze dei prodotti, toccare con mano la qualità, provare e trovare le taglie e le misure giuste, il tutto comodamente sotto casa, a prezzi molto competitivi e senza ansie di attese di un corriere o di dover ricorrere a fastidiose procedure di reso. Ciò consentirà di rinsaldare le relazioni con i clienti che saranno orientate alla trasparenza del rapporto prezzo/qualità e alla fiducia che solo i negozi di prossimità sono in grado di offrire».

Infine, Confcommercio Calabria ricorda alcune semplici regole per un corretto acquisto degli articoli in saldo:

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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