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Salvini oggi a Catanzaro. Questioni politiche rilevanti sul tappeto: Lega in Giunta con chi e quale partito per il cambiamento?

Scritto da: REDAZIONE

Matteo Salvini, leader della Lega, sarà oggi in Calabria per un incontro a Catanzaro con il gruppo dirigente, compresi i neo probabili eletti al Consiglio regionale, e una successiva conferenza stampa. La Lega alle elezioni regionali dello scorso 3 e 4 ottobre ha subito un forte calo: ben 4 punti percentuali e circa 32.000 voti in meno rispetto al gennaio 2020. Il calo di consensi è avvenuto nel momento della massima visibilità politica e mediatica del presidente facente funzioni Nino Spirlì, già vice presidente con l’insediamento di Jole Santelli alla guida della Regione. Durante quest’ultima campagna elettorale Spirlì è stato presentato in ticket con Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera e risultato vincente con larghissimo vantaggio rispetto alla candidata di centrosinistra, Amalia Bruni.
Prima questione sul tappeto: Matteo Salvini insisterà perché sia confermato il ruolo di Nino Spirlì alla vice presidenza? Molto probabilmente sì, in quanto una sconfessione politica vissuta in questo momento sarebbe forse troppo pesante (a meno che Salvini non abbia in mente rivolgimenti profondi). E’ altrettanto probabile, però, che Matteo Salvini pretenda da Nino Spirlì un netto cambiamento di rotta e quindi una dimostrazione chiara di forte distintività (percepibile e percepita) per la presenza della Lega rispetto agli altri alleati del centrodestra. Inoltre, Matteo Salvini potrebbe chiedere a Nino Spirlì di essere più inclusivo, di coinvolgere maggiormente e con più scrupolosa attenzione sia il gruppo consiliare sia il partito in tutte le sue articolazioni.
Seconda questione sul tappeto: verrà confermato Giacomo Saccomanno alla guida del partito? Matteo Salvini durante la campagna elettorale si era detto sicuro circa un ottimo risultato della Lega, tanto da immaginare che la stessa potesse diventare il primo partito della coalizione. Non è stato così. Anzi, l’arretramento è stato vistoso. Più di qualcosa, evidentemente, c’è da registrare e sistemare nell’organizzazione del partito sia su base regionale, sia provinciale e nei capoluoghi. Anche il modestissimo risultato delle comunali di Cosenza, dopo quelli poco lusinghieri di Reggio Calabria e di Crotone città, inducono a promuovere interventi risolutivi.
Terza questione sul tappeto: gli eletti, deputato compreso, saranno impegnati, com’è giusto che sia, in un ruolo prevalentemente istituzionale lasciando spazio effettivo nel partito ad altre figure? Come accade in tutte le forze politiche, se gli eletti prendono il sopravvento politico nei partiti è difficile che questi ultimi possano crescere e radicarsi con un’ottica pluralista. Il rischio, infatti, di avere sempre un occhio attento alle candidature e alle tornate elettorali è altissimo. Matteo Salvini, forte della sua esperienza, tratterà la questione indicando la strada corretta da seguire.
Quarta e ultima questione sul tappeto: Matteo Salvini confermerà la vocazione nazionale della Lega e soprattutto un progetto Sud (Calabria compresa) che ancora non è decollato? Segnali di difficoltà oggettiva, a partire da Napoli, ne sono giunti, per cui il leader sarà chiamato a irrobustire un progetto Sud che dovrà essere in grado di dimostrare che la Lega è portatrice di “rivoluzioni” politiche emulando quando fatto al Nord a partire dai tempi di Umberto Bossi. Quanti hanno sposato la Lega al Sud lo hanno fatto immaginando che si potesse compiere un percorso politico paragonabile a quello realizzato al Nord, e questo Matteo Salvini lo sa bene!

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