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Sanità, entra in vigore il Decreto Calabria: questi i punti salienti della misura varata dal Governo

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Entra ufficialmente in vigore oggi, 3 maggio 2019, il Decreto Calabria, la misura varata dal Governo guidato da Giuseppe Conte per «garantire il fondamentale diritto alla salute, misure eccezionali, volte anche alla risoluzione delle riscontrate, gravi inadempienze amministrative e gestionali». Il testo è suddiviso in tre capi: al primo reca le “Disposizioni urgenti per il Servizio sanitario della Regione Calabria”, al secondo le “Disposizioni urgenti in materia di salute”, e al terzo le “Disposizioni finanziarie, transitorie e finali”.

I punti fondamentali del Decreto Calabria

• Il Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo nel settore sanitario, il generale Saverio Cotticelli, entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto e, successivamente, almeno ogni sei mesi, è tenuto ad effettuare una verifica straordinaria sull’attività dei direttori generali delle aziende sanitarie, delle aziende ospedaliere e delle aziende ospedaliere universitarie per accertare se le azioni poste in essere da ciascun direttore generale sono coerenti con gli obiettivi di attuazione del piano di rientro, anche sotto il profilo dell’eventuale inerzia amministrativa o gestionale. In caso di valutazione negativa del direttore generale, il Commissario ad acta ne dichiara l’immediata decadenza dall’incarico e viene nominato un commissario di concerto con la Regione. Laddove emergano gravi e reiterate irregolarità nella gestione dei bilanci, il Commissario straordinario propone al Commissario ad acta di disporre la gestione straordinaria dell’ente, alla quale sono imputate, con bilancio separato rispetto a quello della gestione ordinaria, tutte le entrate di competenza e tutte le obbligazioni assunte fino al 31 dicembre 2018. Alla gestione straordinaria provvede un Commissario straordinario di liquidazione nominato dal Commissario ad acta, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, scelto all’interno del Mef stesso.

• Per l’affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture inferiori alle soglie di rilevanza comunitaria, il Commissario ad acta stipula un protocollo d’intesa con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Il Commissario ad acta predispone un Piano triennale straordinario di edilizia sanitaria e di adeguamento tecnologico della rete di emergenza, della rete ospedaliera e della rete territoriale della Regione. Il Piano e’ approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri dell’Economia e delle Finanze, della Salute, delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Lavoro e delle Politiche Sociali. Con l’approvazione del Piano sono revocate le misure già adottate in contrasto con la nuova programmazione.

• Nell’esercizio delle proprie funzioni il Commissario ad acta, i Commissari straordinari e i Commissari straordinari di liquidazione possono avvalersi del Corpo della Guardia di finanza per lo svolgimento di attività dirette al contrasto delle violazioni in danno degli interessi economici e finanziari connessi all’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario nella Regione.

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