Attualità Notizie Primo Piano Sanità Video

Sanità in Calabria: ci salverà l’esercito? (VIDEO)

In principio fu il Molise, altra regione con la sanità commissariata. Era l’inizio di giugno ed il commissario, Angelo Giustini, propose come soluzione l’invio, in soccorso, dei medici militari specialisti. Era l’ultima spiaggia per evitare la chiusura di alcuni reparti degli ospedali di Isernia e di Termoli e darsi il tempo necessario perché venissero espletati i concorsi. È evidente che la contrazione delle risorse non consente, nelle regioni sottoposte a piano di rientro dal deficit, di garantire i livelli essenziali di assistenza, e che si rischia persino di razionare l’offerta sanitaria e dei servizi, e dunque anche in Calabria potrebbe profilarsi un’ipotesi del genere o perlomeno è quello che ha suggerito, chissà quanto provocatoriamente, il consigliere regionale di centrodestra, Gianluca Gallo, che ha sollecitato l’impiego di medici dell’Esercito che affianchino quelli della rete ospedaliera regionale. Di sicuro c’è che l’estate che volge al termine è stata, a dir poco, complicata: pronto soccorso al limite dell’ingestibilità, specie nelle zone a più alta densità abitativa e turistica, attese sfibranti, quasi insopportabili per le terapie, reparti sovraffollati nei grandi ospedali a causa dell’aumento dei trasferimenti, personale ormai numericamente inadeguato e perciò sempre più sotto pressione. Il che moltiplica l’eventualità di possibili errori ed inasprisce il rapporto tra l’utenza e la classe medica e paramedica: tre giorni fa l’ultimo episodio, a Corigliano Rossano, con l’aggressione di un medico del 118 da parte di uno squilibrato che aveva un coltello in mano. Allarmati il sindacato dei medici e la Cisl, che nelle ultime ore hanno denunciano un clima di lavoro ormai irrespirabile per i sanitari, reclamando interventiimmediati. Il segretario regionale della Cisl medici, Nino Accorinti, ha reso noto che in queste settimane estive le assenze dal servizio sono aumentate in modo insolito, ben 34 operatori dell’emergenza territoriale fuori causa contemporaneamente, il che ha costretto a turni massacranti chi è rimasto al lavoro. La Cisl ha chiesto al commissario Cotticelli di attivare immediatamente un tavolo tecnico per affrontare i problemi dell’emergenza-urgenza, che sono di carenza di personale, ma anche organizzativi. Accorinti parla di 118 ad un passo dal collasso, e dice che non c’è più tempo da perdere. A proposito di tempo perso: ieri la giunta regionale ha approvato, alla buon’ora, gli elenchi degli idonei per gli incarichi di direttore amministrativo, in tutto 26, e direttore sanitario, 45 nomi, nelle aziende calabresi. Ne fanno parte manager esperti, alcuni dei quali con un passato proprio nelle Asp. Che continuano a rimanere acefale, perché la guerra tra il presidente della Regione, Oliverio, ed il commissario, lunghissima quella con Scura, più recente e breve quella con Cotticelli, rende indispensabile l’approvazione del Consiglio dei ministri. Ma prima che torni ad essercene uno in carica trascorreranno altre tre o quattro settimane, se tutto va bene.

35 Condivisioni