giovedì, 13 giugno 2024

Sanità in Calabria, spietato il giudizio del Spi Cgil sui diritti dei pensionati (VIDEO)

Prima l’epico scontro tra il presidente della Regione, Oliverio, ed il commissario Scura, poi il continuo braccio di ferro tra governo e Regione. Negli ultimi anni, la sanità calabrese è diventata sempre più debole, la migrazione è aumentata al pari delle dispute dalle quali non sono scaturite misure ed azioni necessarie a migliorare gli standard, mentre sui livelli essenziali di assistenza non si sono fatti passi in avanti e l’indebitamento non è diminuito in maniera significativa. È spietato il giudizio che la Cgil offre della sanità calabrese nel corso di un convegno organizzato a Soverato dal sindacato dei pensionati sul diritto del pensionati ad avere un’assistenza accettabile.

Gli allarmi sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore, condensati nell’esposto presentato nello scorso settembre alla Procura antimafia di Catanzaro, sono rimasti inascoltati, dice il segretario della Cgil dell’area Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Raffaele Mammoliti, mentre ere evidente che occorrevano ispezioni approfondite in tutte le aziende alla luce di una diffusa condizione di criticità sia dal punto di vista amministrativo e della gestione, tra doppi pagamenti, gestione opache degli appalti e proroghe interminabili, sia per le oggettive carenze in materia di cure ed assistenza. Anni di commissariamento per attuare il piano di rientro, tagli agli ospedali, ai posti-letto, alle prestazioni per tentare di riordinare i conti e contenere i costi, blocco del turn-over non sono serviti ad azzerare e ripartire. Inoltre la spesa per beni e servizi continua a lievitare, e le aziende paiono incapaci di razionalizzarla, continuando ad accumulare debiti.

Per Mammoliti, da un lato lo scontro tutto interno al sistema politico-burocratico, una vera e propria lotta di potere, non ha consentito di giungere alla pianificazione di un piano sanitario adeguato ai bisogni di salute dei calabresi; dall’altro, è evidente che il sistema sanitario è incrostato da resistenze ai cambiamenti, e dunque fatica ad assimilare i criteri dell’ordinata amministrazione. E questo favorisce l’avvicinamento e l’affermazione di potere del crimine organizzato, che non può restare insensibile all’enorme ammontare delle risorse finanziarie che un paese sempre più vecchio deve impiegare nell’assistenza.