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Sanità, infrastrutture, rifiuti, cultura: la Santelli ha illustrato il Piano di Governo 2020-2025

La presidente della Regione lo ha presentato quest'oggi durante i lavori del Consiglio Regionale

La presidente della Regione Jole Santelli ha presentato il programma di governo 2020-2025 quest’oggi a Palazzo Campanella, durante i lavori del Consiglio Regionale.

Situazione Coronavirus

La Santelli ha messo al centro del suo programma la Salute, «non in quanto organizzazione della sanità, ma in quanto diritto di ogni cittadino». «In questi mesi – ha spiegato in Aula – abbiamo toccato con mano la precarietà delle strutture sanitarie calabresi, ma anche la grande capacità dei singoli e della rete di esserci e di fare resistenza. Siamo andati bene: ci siamo collocati tra le ultime regioni in fatto di contagi, anche grazie alle rigide prescrizioni incluse nelle ordinanze della Regione e alla capacità dei cittadini di rispettare le regole». «Non facevamo i tamponi per nascondere i dati? Facciamo – ha aggiunto Santelli – più di mille tamponi al giorno, riportati da un bollettino ufficiale. Abbiamo effettuato oltre 60mila tamponi singoli, un test ogni 33 abitanti, una delle medie più alte tra le regioni meno colpite dal virus. Voglio rassicurare i cittadini: continueremo a farli».

Sanità ed edilizia sanitaria

«Dobbiamo mettere mano al piano sanitario, che va in parte rivisto – ha affermato la governatrice – bisognerà innanzitutto discutere dell’attuale struttura organizzativa: non è possibile che gli ospedali spoke sia sconnessi dagli hub. Dovremo poi lavorare su un concetto di salute nuovo e non “ospedalocentrico”, favorendo la medicina territoriale e di prossimità. Alla politica chiedo lo sforzo di evitare campanilismi nell’ottica di una strategia del territorio». Altro tema delicato è quello dell’edilizia sanitaria, «su cui è necessario – ha evidenziato ancora – un dibattito serio. Sulla partita degli ospedali ci giochiamo tantissimo. Mi auguro che il governo, nel decreto Semplificazione, inserirà una norma “Morandi”, che significherà andare in deroga e permettere l’accelerazione della spesa dei lavori pubblici per mettere in moto l’economia reale e dare risposte serie ai cittadini. Una delle parole chiave è sfida: se possiamo avere l’eccellenza, perché accontentarci della mediocrità?».

Programmazione nazionale ed Europea

Un altro grande impegno riguarderà la programmazione nazionale ed europea. «Lo dice anche la Commissione europea: la sfida – ha sottolineato il presidente – non sarà sulla spesa, ma verremo valutati, finalmente, sul raggiungimento degli obiettivi. Per farlo, dobbiamo immaginare una nuova governance dei fondi europei, che sia fatta da un livello politico, da una commissione tecnica con i direttori generali e con il partenariato istituzionale, sociale ed economico. È un processo ineluttabile, una sfida stimolante, perché significherà dare un’anima alla programmazione europea».

Welfare

Santelli ha poi ricordato i diversi provvedimenti per il Welfare approvati in pochi mesi: dai contributi per le spese sostenute dagli universitari fuori sede ai 25 milioni destinati ai Comuni per far fronte alle esigenze farmaceutiche e alimentari dei cittadini, dai 5 milioni per i tirocinanti fino agli stanziamenti per il Banco alimentare. «Un’azione di governo – ha spiegato ancora la governatrice – non può non misurarsi sulla qualità della vita. La nuova sfida, nel prossimo autunno, sarà capire davanti a cosa ci troveremo in termini sociali. Dovremo cioè capire le conseguenze della pandemia sulla vita reale. Ci sono dei punti fermi che dovremo tenere: uno è l’attenzione massima alla persona, anche intesa come famiglia».

Trasporti ed infrastrutture

«Il tema dei temi», ha detto Santelli, è quello dei trasporti e delle infrastrutture. Il presidente della Regione ha ribadito la necessità di accelerare l’iter per il collegamento tra aeroporto e stazione di Lamezia Terme e per la realizzazione del gateway di Gioia Tauro. Focus anche sull’aeroporto di Reggio Calabria: «Al momento – ha detto – è prenotabile un solo volo. Dobbiamo muoverci per ottenere un trattamento diverso, perché il “Minniti” è uno degli scali principali della regione». Quanto al Porto di Gioia Tauro, «è un’infrastruttura strategica per la Calabria e l’Italia. Si sta facendo un buon lavoro di rilancio, ma è necessario un salto di qualità per recuperare le aree retroportuali e rendere lo scalo veramente appetibile, con giovamento per tutto il sistema dei porti calabresi».

Ambiente

Grande attenzione è stata dedicata all’ambiente. «La Calabria – ha aggiunto Santelli – ha 255mila ettari di aree protette, l’8% delle aree nazionali. Il Parco nazionale dello Stelvio crea un effetto di oltre 30mila euro pro capite, mentre i parchi d’Aspromonte e Sila superano di poco i 5mila. È il segno di quanto poco sfruttiamo le grandi risorse che abbiamo. Dovremo mettere in atto una nuova politica che le trasformi in opportunità».

Gestione dei rifiuti

Sul nuovo corso rispetto alla gestione dei rifiuti, Santelli è stata chiara: «So che ci sono stati disagi, e mi dispiace, ma bisognava invertire la rotta. L’obiettivo è creare un vero ciclo di rifiuti che ci porti in Europa con un nuovo sistema integrato, ad economia sostenibile e a discariche zero. Si può fare. Gli impianti di nuova generazione non solo sono realizzabili, ma costano la metà di quelli di adesso. Alla fine avremo due impianti per il trattamento dell’indifferenziata più gli altri impianti specialistici per creare un’economia circolare. La sfida va lanciata seriamente. Se teniamo conto dell’interesse dei tanti piuttosto che dell’interesse dei pochi, la soluzione non è lontana. Mi auguro che la politica scelga la seconda via».

Agricoltura

Ampi passaggi sono stati dedicati al governo del territorio e all’agricoltura. Su quest’ultimo tema, Santelli ha ribadito la volontà di «valorizzare i marchi riconosciuti ma anche tutte le altre produzioni regionali. Siamo orgogliosi delle nostre diversità, ma attualmente non facciamo una promozione adeguata. Una delle sfide più importanti riguarda poi la realizzazione, in un arco di due o tre anni, del Ruci, il Registro unico dei controlli ispettivi, che permetterà una grande sburocratizzazione del sistema».

Sviluppo economico

Santelli, in merito allo sviluppo economico, ha messo in evidenza l’importanza del piano “Riparti Calabria”, che ha stanziato 150 milioni di euro, e delle sue misure “Riapri Calabria” e “Lavora Calabria”, che hanno permesso alla regione di affrontare al meglio le fase dell’emergenza e della ripartenza. Nell’immediato futuro la Regione dovrà adottare un «nuovo sistema di internazionalizzazione, in grado di far espandere le aziende calabresi e di importarne altre».

Turismo ed imprese

Un altro punto decisivo, per Santelli, è quello che riguarda le imprese: «Credo nella capacità dei territori che hanno una vocazione e cercano di strutturarsi di conseguenza. La Regione ha il compito di favorire lo sviluppo di progetti strutturati». Nel corso del suo intervento, Santelli ha dato anche conto dei provvedimenti approvati ieri in giunta per il turismo. Si tratta di un investimento superiore ai 50 milioni di euro. Di questi, 15 saranno stanziati direttamente per le famiglie, al fine di consentire soggiorni di tre notti in Calabria. «È il progetto “Scopri Calabria”, paghiamo direttamente gli alberghi per una liquidità reale», ha chiarito Santelli.

Cultura e lavoro

Altri 15 milioni sono stati destinati ai giovani dai 18 ai 25 anni, con doti finanziarie da 200 euro a testa da spendere in Calabria per turismo e cultura. Il terzo progetto, da 25 milioni, riguarda gli alberghi e, in base a un algoritmo che incrocerà la qualità del servizio con le presenze certificate al 2018, ciascuna struttura riceverà le provvidenze adeguate. Santelli ha dedicato una parte del suo intervento al lavoro, che «è sempre una conseguenza di una serie di politiche. Ecco perché ci concentreremo sui giovani e sull’istruzione, in un rapporto sinergico con il mondo delle università, che hanno il dovere di contribuire a scrivere quelle che sono le professionalità prodotte dalla Calabria. Dovremo ripensare tutti gli asset, dal lavoro alla formazione, e abbattere la dittatura degli enti di formazione». Particolare attenzione è stata dedicata alla cultura. «È il serbatoio della Calabria», ha detto Santelli, convinta che oggi serva puntare sul turismo esperenziale: «Il patrimonio della Calabria non ce l’ha nessuno, ecco perché  dobbiamo sforzarci di realizzare una politica delle aree interne».

Digitalizzazione

L’altra sfida da vincere riguarda il digitale. «In questi anni – ha concluso Santelli – abbiamo speso fondi impossibili. Dovremmo avere la regione più digitalizzata d’Italia, invece non abbiamo niente. Non è solo una questione di modernità, ma anche di trasparenza dell’azione amministrativa. L’impegno sarà quello di far sì che la digitalizzazione diventi un servizio per i cittadini, che devono diventare amici della Regione Calabria. La ‘ndrangheta e la corruzione non si combattono con i programmi elettorali, ma con la trasparenza e la legalità».

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