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Sanità: martedì l’incontro tra il governatore Oliverio e il ministro Speranza (VIDEO)

Quella che sta per iniziare è una settimana decisiva per provare ad alleviare la difficilissima situazione della sanità calabrese. Martedì prossimo, infatti, si terrà l’incontro tra il presidente della Regione, Oliverio, ed il nuovo ministro della Salute, Roberto Speranza, per avviare affrontare la difficilissima situazione in cui versa il comparto. Presto per dire se l’incontro rappresenti il primo passo per arrivare ad una revisione del decreto Calabria, ma negli ultimi giorni la Regione ha affilato le armi: tra le prime questioni che verranno sollevate c’è quella dello sblocco delle assunzioni, specie alla luce della vertenza dei 1.204 precari a fine contratto e la cui fuoriuscita dai reparti sguarnirebbe drammaticamente gli ospedali calabresi e renderebbe difficilissimo il compito di rispondere alla domanda di assistenza, specie nel settore dell’emergenza-urgenza. Quello che si chiederà è la proroga della validità delle graduatorie degli idonei, che altrimenti scadrebbe il 31 dicembre prossimo, e poi l’abrogazione della parte del decreto Calabria che ha bloccato la Stazione unica appaltante regionale, che secondo quanto sostiene la Regione ha causato notevoli danni economici al servizio sanitario calabrese. Di sicuro, politicamente Speranza è più affine rispetto alla maggioranza che sostiene l’attuale governo della giunta calabrese rispetto a quanto non lo fosse la pentastellata ministra Grillo, e dunque si confida che con l’avvento del nuovo governo venga avviata una collaborazione più proficua e che cada il muro di diffidenza che da mesi penalizza, in fondo, solo i cittadini. I livelli di assistenza non si schiodano da quota 136, e secondo gli ultimi dati la mobilità sanitaria ha ripreso a crescere, e con essa l’aggravio di spesa per il bilancio della Regione, che alla fine del 2017 ha dovuto sopportare un fardello di oltre 300 milioni di euro. Tutto questo, mentre il deficit è ancora molto distante dall’essere ridotto: nell’ultima riunione del Tavolo Adduce il passivo è stato quantificato in 105 milioni di euro, e quindi anche immaginando la maggiore disponibilità di Speranza per ora è difficile credere che la fine del commissariamento sia vicina.

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