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Sanità: se ne va Thomas Schael, e arrivano tre commissari (VIDEO)

Fra poco finiranno anche gli aggettivi e la fantasia. Che la sanità calabrese potesse ogni giorno essere fonte di novità clamorose era noto, ma la giornata di ieri, in quanto a cambiamenti e scalpore, rischia di restare insuperata. In poche ore si passa dalle dimissioni del sub-commissario Schael alla nomina di tre commissari sui sette attesi, prima reazione del governo alla doccia fredda del primo pomeriggio, quando il ministro della salute, Giulia Grillo, aveva annunciato l’addio del vice commissario, che dopo sei mesi lascia l’incarico ufficialmente per motivi di carattere personale, come ha specificato sempre il ministro. In realtà, le dimissioni di Schael sono dovute ad uno scontro latente fra l’ingegnere italo-tedesco ed il commissario, Saverio Cotticelli, inaspritosi negli ultimi tempi e dissimulato con sempre maggiore difficoltà negli ultimi tempi. Alla base, le incomprensioni fra Cotticelli e Schael, ovvero le divergenze di vedute circa i criteri da seguire per la scelta dei commissari delle aziende e le modalità per procedere con le assunzioni di personale, attese con ansia in tutti i reparti di tutti gli ospedali dopo il lunghissimo blocco del turn-over. Proprio venerdì scorso, Cotticelli e Schael, avevano firmato la circolare con cui davano il via libera alle assunzioni a tempo indeterminato delle figure professionali occorrenti e per le quali era già arrivata l’autorizzazione anche da parte del precedente commissario, Scura. Sembrava tornato il sereno, ed invece era l’ultimo atto del duello, che evidentemente ha visto Cotticelli prevalere. Schael lascia appena sei mesi dopo l’insediamento, ed è la seconda volta su due che gli capita di non terminare il mandato: avvenne anche quando l’allora giunta regionale di centrosinistra, guidata da Agazio Loiero, lo chiamò alla guida dell’azienda sanitaria di Crotone. Il ministro Grillo ha rassicurato sull’individuazione e la nomina, entro pochi giorni, del nuovo sub-commissario, ma per stemperare l’altissima tensione nella sanità calabrese ha usato il decreto Calabria per nominare i commissari dell’azienda sanitaria di Crotone e delle aziende ospedaliere di Catanzaro a Cosenza. A Crotone, arriva Gilberto Gentili, mentre due donne saranno a capo delle aziende ospedaliere ancora scoperte: per l’azienda Pugliese-Ciaccio di Catanzaro è stata nominata Isabella Mastrobuono, per Cosenza, Giuseppina Panizzoli. I tre nomi facevano parte dell’elenco che la struttura commissariale aveva inviato il 21 maggio scorso al presidente della Regione, Oliverio, e che il capo dell’esecutivo aveva volutamente ignorato, al culmine di uno scontro assolutamente insanabile col governo gialloverde insediatosi 13 mesi fa. Restano, dunque, in sospeso le aziende sanitarie di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia, e l’azienda ospedaliera di Reggio Calabria, e per le nomine i tempi non saranno brevissimi, sia perché dovrà essere ripetuta la procedura del decreto Calabria, che prevede che i designabili siano sottoposti alla Regione, sia per l’atteggiamento di oramai pregiudiziale chiusura da parte di Oliverio, che da quell’orecchio non intende sentire, sia ancora per i veti incrociati che si sarebbero innescati nella stessa maggioranza fra Cinquestelle e Lega su alcuni nominativi.

F.S.

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