domenica, 14 luglio 2024

Sbarchi di migranti a Crotone e Roccella: non sono numeri

Donne, uomini, bimbi - persone - vivi, al contrario delle migliaia di migranti morti dall'inizio dell'anno nel Mediterraneo

Non sono numeri, se ci fosse ancora bisogno di chiarirlo. Dietro le 91 persone sbarcate a Crotone, dietro le 75 sbarcate a Roccella, ci sono vite, storie, speranze, sogni. Come quelli della bimba con la maglietta gialla che dopo aver atteso sulla banchina del porto assieme alla mamma, corre ad abbracciare il papà appena sbarcato nel gruppo degli uomini. Quell’abbraccio, quel bacio, sugellano il riunirsi di una famiglia. E se la piccola è probabilmente inconsapevole di quanto siano stati fortunati ad arrivare in Italia vivi, dopo chissà quante peripezie, mamma e papà lo sanno bene quanto hanno rischiato. E chissà cos’hanno lasciato, o cos’hanno perso nel loro viaggio. Ma sono vivi, e tanto basta. Possono ancora tenersi per mano e sorridere. Loro ce l’hanno fatta, assieme a quelli che viaggiavano sulla barca a vela di oltre 20 metri soccorsa 100 miglia al largo della costa calabrese, assieme ai 75 recuperati su un’altra barca a vela individuata ad 80 miglia dalla riva e condotti al porto Roccella Jonica.

Sono vivi, al contrario delle migliaia di migranti morti dall’inizio dell’anno nel Mediterraneo.

Tra i 91 soccorsi e condotti a Crotone ci sono 12 bambini sotto i 14 anni, tutti accompagnati. 18 le donne, due delle quali incinte. Una viene subito portata in ospedale, assieme ad un ragazzo con un problema ad un piede. Tutti hanno viaggiato per 4 giorni, partiti dalle coste della Turchia – raccontano – giovedì scorso. Arrivano per lo più da Iran ed Iraq, ma ci sono anche una famiglia afghana, e due uomini egiziani. Quando li hanno individuati erano a bordo di una grossa barca a vela in balia del mare agitato, a poco più di 100 miglia dalla costa. Gli uomini della Guardia costiera li hanno trasbordati sulla motovedetta, e poi condotti in porto in sicurezza. Qui era già operativa la macchina coordinata dalla Prefettura: gli agenti dell’ufficio immigrazione della Questura, i medici dell’Asp di Crotone, la Croce rossa. Dopo le prime operazioni di routine, sono stati trasferiti al al centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.

A Roccella, invece, le 75 persone soccorse in mare sono arrivate nel pomeriggio. Tra loro – per lo più irakeni ed iraniani – una decina di donne e 12 minori. Anche loro viaggiavano su una barca a vela, anche loro erano partiti dalle coste della Turchia – ma nella notte tra lunedì e martedì scorsi. Anche loro sono stati trasbordati su una unità della Guardia costiera e condotti in porto, per essere poi sistemati nella tensostruttura di prima assistenza.

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