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«Se chiami la polizia ti ammazzo»: arrestato 35enne a Crotone per maltrattamenti verso la compagna

Nella giornata di ieri la Polizia di stato ha arrestato un cittadino nigeriano O.O. classe ’84, in quanto ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti, lesioni aggravate e rapina ai danni della propria compagna, una donna di nazionalità sierraleonese residente a Roma. L’uomo è stato rintracciato nel capoluogo crotonese a seguito delle attività investigative svolte dai poliziotti del Commissariato Flaminio Nuovo di Roma, i quali hanno documentato le ripetute vessazioni, violenze, sia fisiche che morali, subite dalla donna la quale, in un’occasione, era stata addirittura rapinata dal suo compagno. Infatti, lo scorso ottobre, una pattuglia del Commissariato era intervenuta presso l’abitazione della donna su segnalazione di un testimone che, udendo delle urla provenire dalla strada, si era affacciato rendendosi conto che c’era una donna a terra e un uomo che la insultava. L’aggressore, a quel punto, avvedutosi della presenza di diverse persone oltre al testimone, si era dato alla fuga.

I poliziotti intervenuti hanno soccorso la donna la quale, accompagnata al pronto soccorso, ha riferito di essere stata aggredita dal 35enne nigeriano il quale, mentre con una mano la teneva per il collo, con l’altra brandiva un coltello da cucina e, minacciandola le diceva: «Se chiami la polizia ti ammazzo»; dopodiché le ha sottratto dal portafogli due carte di credito e i documenti personali. Alla donna sono state diagnosticate, al termine dell’intervento dei sanitari, escoriazioni multiple e contusioni all’arto superiore sinistro. Nei giorni successivi l’uomo è stato arrestato in quanto, nonostante l’intervento e le ricerche della Polizia, si era recato presso l’abitazione della donna iniziando a dare in escandescenze contro un coinquilino della stessa il quale chiamava il numero d’emergenza. Giunti sul posto, gli operatori del Commissariato Flaminio sono stati aggrediti dal nigeriano che è stato arrestato per il reato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. A seguito della convalida dell’arresto è stato disposto, a tutela della donna, vero obiettivo del nigeriano, un divieto di dimora nel comune di Roma.

Successivamente, grazie alla denuncia della persona offesa, sono emersi tutti i soprusi e le violenze che era stata costretta a subire culminate con l’episodio della rapina. A questo punto è stata disposta la misura della custodia in carcere di O.O. il quale, su segnalazione dei poliziotti del Commissariato di P.S. Flaminio Nuovo, è stato, dopo alcune ricerche, rintracciato a Crotone da parte degli uomini della Squadra Mobile che lo hanno arrestato.

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