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“Se non si sblocca il cambiamento, non posso che dimettermi”

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“Bloccato il cambiamento della Protezione civile, non posso più muovermi. Ora anche RC. Se non si sblocca non posso​ che dimettermi”. Lo scrive Carlo Tansi sul suo profilo Fb, manifestando la volontà di dimettersi dal suo incarico di capo della Protezione Civile calabrese. Alla base dello sfogo di Tansi ci sono le polemiche degli ultimi giorni relative alle sedi della Protezione civile, dopo il “no” di Cosenza, arriva anche Reggio Calabria.

Due giorni fa, dopo il rifiuto di Cosenza, Carlo Tansi scriveva quest’altro post

LA BUROCRAZIA REGIONALE HA VINTO.
È riuscita a bloccare il trasferimento della sede provinciale di Cosenza della Protezione Civile regionale dalla attuale sede di Via degli Stadi all’edificio di Vaglio Lise, dove avevano già trovato ospitalità vari dipartimenti regionali.

 A livello logistico Vaglio Lise sarebbe stato un sito ottimale per l’efficacia strategica della protezione civile in una provincia ad altissimo rischio sismico. Avremmo avuto a disposizione un’ampia area adiacente messa gratuitamente a disposizione da Trenitalia per portare a Cosenza mezzi e attrezzature fondamentali a fini di protezione civile (autobotti, torrifaro, tende, gruppi elettrogeni, ecc.) che in ogni emergenza nel cosentino devono giungere da Catanzaro con assurdo spreco di denaro pubblico (per il carburante necessario per mobilizzare enormi mezzi e per le ore di straordinario in più per il personale) e per il conseguente notevole ritardo sui tempi di intervento, che in molti casi risultano vitali per salvare vite umane. E invece no! Di tutto ciò ringrazio i signori burocrati, con i quali da più di un anno ho avviato una corposissima quanto inutile corrispondenza formale che esibirò a tempo debito. Bravi bravissimi!

 

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