Cronaca Notizie

Sedicenne ucciso da un coetaneo a Mileto

Avrebbe sparato almeno tre colpi di pistola il quindicenne arrestato la notte scorsa dai carabinieri di Mileto per l’omicidio di un suo coetaneo, Francesco Prestia Lamberti, avvenuto nella tarda serata di ieri. La vittima sarebbe stata uccisa al culmine di una lite, forse provocata da regioni sentimentali. Dopo il delitto il ragazzino si è costituito in caserma indicando il luogo del ritrovamento del cadavere, in un uliveto.

I due ragazzi frequentavano la stessa scuola, l’Itis Enrico Fermi di Mileto; si conoscevano e, secondo alcuni, talvolta sarebbero usciti insieme in gruppo con altri ragazzi. Francesco, che giocava nelle giovanili del Mileto, la squadra di calcio del paese, è descritto da tutti quelli che lo conoscevano come un ragazzo solare e allegro, bravo a scuola. Sulla sua pagina facebook è un susseguirsi di messaggi di amici che manifestano il loro dolore. “Viviamo in un mondo fatto di cattivi. Ciao Francesco vola alto” è scritto sulla foto ripresa dal suo profilo e postata da diversi amici.

La pistola usata per l’omicidio sarebbe legalmente detenuta e apparterrebbe al nonno del ragazzo. Sul modo in cui il giovane ne sia entrato in possesso sono in corso indagini da parte dei carabinieri, che sulla vicenda mantengono uno stretto riserbo. L’attività investigativa mira anche ad accertare perché i due ragazzi si siano incontrati in un luogo isolato – un uliveto – e perché il quindicenne si sia presentato armato all’appuntamento.

Il padre ed i fratelli del quindicenne sono stati arrestati nell’operazione ‘Stammer’ condotta nel gennaio scorso dalla Guardia di finanza di Catanzaro, coordinata dalla Dda, contro un narcotraffico gestito dalle cosche di ‘ndrangheta del vibonese. Al momento, secondo quel poco che è trapelato, il delitto non sarebbe comunque legato a vicende criminali.

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