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Confiscati beni per 2,5 milioni di euro ad esponente cosca “Rosmini”

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Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, che dispone la confisca del patrimonio stimato in circa 2,5 milioni di euro riconducibile a Liuzzo Giuseppe Stefano Tito, già Sorvegliato Speciale di P.S., ritenuto intraneo alla cosca di ‘ndrangheta reggina “Rosmini”, egemone neiquartieri Modena, Ciccarello e San Giorgio Extra di Reggio Calabria.

Tale provvedimento trae origine dalle attività investigative eseguite nell’ambito dell’operazione “Araba Fenice”. In tale contesto, il Liuzzo è stato destinatario di misura cautelare personale, poiché ritenuto responsabile, tra l’altro, del reato di cui all’art. 416 bis c.p. (associazione per delinquere di tipo mafioso).

Le indagini esperite infatti, avevano confermato l’appartenenza di Liuzzo Giuseppe Stefano Tito, alla ‘ndrangheta reggina per conto della quale aveva curato gli illeciti interessi economici – circostanza confermata anche dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia – con particolare riferimento a quelli nel settore dell’edilizia privata. Nel dettaglio, il proposto aveva coordinato la “equa” spartizione mafiosa dei lavori dicompletamento di un complesso immobiliare costruito nel quartiere reggino di Ravagnese, nonché partecipato al summit relativo alla predetta spartizione e conseguente assegnazione dei citati lavori alle imprese riconducibili alle famiglie di ‘ndrangheta dei“Condello”, “Rosmini”, “Ficareddi”, “Ficara-Latella”, “Nicolò-Serraino”, “Fontana-Saraceno” e “Musolino”. Le investigazioni a carattere patrimoniale hanno consentito, altresì, di acquisire concreti e solidi elementi in ordine alla volontaria e consapevole intestazione fittizia di beni (imprese, fabbricati, terreni e autovetture) riconducibili al citato Liuzzo – reale dominus – ma formalmente attribuiti a soggetti terzi. Alla luce di quanto sopra, la citata Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale con il provvedimento in esecuzione, ha ora disposto la confisca di prevenzione del patrimonio riconducibile al citato proposto costituito da un’impresa individuale esercente l’attività di commercio all’ingrosso di materiale da costruzione, 6 immobili, 2 veicoli, rapporti bancari/assicurativi e disponibilità finanziarie (di importo complessivo superiore a 110.000 euro), per un valore stimato in circa € 2,5 milioni.

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