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Sequestro di beni per 1.2 milioni a presunto affiliato alla ‘ndrangheta

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Un patrimonio stimato in circa 1,2 milioni di euro è stato sequestrato dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria a Rocco Demasi, ritenuto “intraneo – scrivono i finanziari – alla ‘ndrina dei Giardini di Gioiosa Jonica’ riconducile alla cosca Ursino–Macrì”. Il provvedimento trae origine dalle indagini eseguite nell’ambito dell’operazione “Typographic”, condotta dal Gruppo di Locri e conclusa nel 2016 con l’esecuzione di 25 provvedimenti restrittivi personali nonché reali su 13 imprese/società, unità immobiliari, terreni, autoveicoli e conti correnti bancari”. In quell’occasione Demasi è stato destinatario di fermo di indiziato di delitto “poiché ritenuto responsabile, tra l’altro, del reato di cui all’art. 416 bis (associazione per delinquere di stampo mafioso)”.

Le indagini patrimoniali “condotte attraverso la ricostruzione e l’analisi delle transazioni economiche e finanziarie operate – negli ultimi 20 anni – da Demasi e dal suo nucleo familiare, hanno consentito l’individuazione dei patrimoni dei quali gli stessi risultavano disporre, direttamente o indirettamente, il cui valore era decisamente sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi, nonché le fonti illecite dalle quali il proposto aveva tratto le risorse per la loro acquisizione”.

Ragion per cui è arrivato il provvedimento di sequestro dei seguenti beni:

  • Patrimonio aziendale della ditta ind.le FUDA Anna Maria P.I. 02370450807 con luogo di esercizio in Gioiosa Jonica, esercente l’attività di commercio al dettaglio di ferramenta;

  • Nr. 12 fabbricati e nr. 7 terreni ubicati in Gioiosa Jonica (RC);

  • Nr. 4 autoveicoli nr. 2 motocicli;

  • Nr. 3 polizze assicurative.

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