Attualità Calcio Crotone Notizie Serie A Sport TICKERS

SERIE A | Calcio, ennesima tegola per il Crotone: a San Siro il Milan cala il poker

Scritto da:

Il Milan è l’uomo col fucile, anzi, col bazooka. Il Crotone spara a salve. L’interregno interista dura meno di 48 ore, il Milan schianta la squadra di Stroppa (ora davvero in bilico), si riprende la leadership del campionato e si gode la cinquecentesima sinfonia di Ibrahimovic, che poi fa pure 501. La doppietta dello svedese scava il solco, il secondo gol fa piegare le ginocchia ad un Crotone che ha resistito per un’ora e che nel primo tempo aveva anche tenuto testa ai rossoneri. Il guaio è che il Crotone gioca sempre solo per un tempo, di solito il secondo, stavolta il contrario, ma l’inconsistenza in fase offensiva è solenne. L’infortunio di Reca nel riscaldamento (risentimento al quadricipite), poi, priva la squadra di Stroppa di una delle frecce più efficaci e Pereira, che ne prende il posto, lo fa rimpiangere parecchio. Di Carmine e Ounas, subito schierato a poche ore dalla firma (primo tempo di intensità straordinaria), non si conoscono e non possono funzionare contro una delle migliori difese. Eppure nella prima metà di gara il ritmo è gradevole anche per merito dei rossoblù che se la battono con coraggio, spronati dall’allenatore che a San Siro ci teneva tantissimo a fare bella figura. Efficace la capacità di uscire dalla consueta pressione alta del Milan, ma la differenza tecnica è abissale ed alla lunga si sente. Per esempio in occasione del gol annullato a Calabria, bellissima azione in profondità vanificata dal fuorigioco di Ibra che di riscatta alla mezz’ora sbloccando il risultato al termine di un dai e vai da manuale con Leao, che lo serve sulla corsa. Il Crotone ci aveva provato all’inizio con Ounas, che aveva costretto Donnarumma al primo intervento serio, e poi con Di Carmine, che ha sprecato di testa da buona posizione. Al riposo con più di un rimpianto, nella ripresa il Crotone è irriconoscibile, scarico mentalmente e fisicamente. I calabresi sono tornati in campo scarichi, sia mentalmente che fisicamente. Cordaz evita la capitolazione su Leao ma rinvia soltanto il tracollo. Nessuno chiude su Hernandez e nessuno guarda Ibrahimovic nell’azione del raddoppio, al 64′. È la fine. Rebic fa prima centro di testa su angolo di Calhanoglu, roba rara per lui che non ha nel gioco aereo il suo punto di forza, e poi replica a porta quasi spalancata, il tutto in meno di 120 secondi (altro assist di Calha). Il Milan si placa, appagato e compassionevole, il Crotone aspetta la doccia, l’aereo di ritorno, il letto per riflettere. Notte insonne per la società rossoblu: è vero, quattro anni fa resistette alla tentazione di cacciare Nicola ed ebbe ragione. Ma l’impressione è che si seguirà la stessa strada.

Francesco Sibilla

Condividi su Whatsapp
1 Condivisioni

 

VIDEO ONLINE – AGENZIA VISTA