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Serie B. Crotone e Cosenza a rischio debutto: il Marulla e lo Scida non sono al momento agibili

Crotone e Cosenza unite da un amaro destino. Per entrambe le squadre di calcio calabresi che disputeranno il prossimo campionato di serie B c’è la concreta possibilità che l’esordio in campionato possa avvenire lontano dai loro stadi. Le motivazioni sono molto diverse in realtà e per il Crotone le speranze sono più concrete che i problemi possano trovare anche una qualche soluzione temporanea e di emergenza.

Al San Vito Marulla di Cosenza i lavori di ammodernamento non sono finiti, e la pioggia dei giorni scorsi ha causato non pochi problemi agli operai addetti. Difficile pensare che si riesca consegnare l’impianto e a convocare la commissione provinciale per i pubblici servizi già entro la seconda giornata di campionato, prevista per il week end dell’1-2 settembre prossimo. Ecco perché la società è già alla ricerca di una sede temporanea. Sono state contattate la società dell’Avellino e del Pescara, ma potrebbe essere alla fine lo stadio di Benevento il luogo del debutto dei Lupi in B. Il Benevento, infatti, dovrebbe essere lo stadio più vicino e con le caratteristiche opportune per disputare una gara di B. Esclusa invece l’opzione Crotone, che sarebbe stata la più gradita ai tifosi per la vicinanza della città, ma la squadra del presidente Vrenne giocherà in casa nello stesso turno del Cosenza ed è impensabile ipotizzare di fare disputare due competizioni di questo livello a distanza di poche ore.

E poi anche il Crotone in queste ora non vive un momento sereno. Per la commissione provinciale pubblici spettacoli, che si è riunita ieri mattina in Prefettura, lo stadio Ezio Scida di Crotone non è agibile per disputare le partite del prossimo campionato di serie B. Lo stadio non presenta problemi riguardo la sicurezza o mancanze riguardo alle norme previste per le manifestazioni sportive, ma ciò che manca sono solo atti formali, e nello specifico l’ok della Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria, che, al contrario, ha intimato al sindaco Ugo Pugliese lo scorso mese di luglio lo smantellamento immediato delle tribune amovibili installate nel 2016. A nulla è servito ridurre la capienza da sedicimila spettatori a novemila. La Commissione ha detto di no perché parte integrante dell’ampliamento sono anche spogliatoi e servizi igienici. Ora la palla passa nelle mani del sindaco Ugo Pugliese, l’unico che assumendosi la responsabilità in prima persona può permettere al Crotone di giocare in casa. Intanto il Comune ha annunciato il ricorso al Tar contro le diffide del Soprintendente Pagano.

In tre giorni di vendita sono stati già sottoscritti 1500 abbonamenti per le partite del Crotone. Se fino ad ora la vicenda stadio non è diventato un problema di ordine pubblico, la garanzia che le cose andranno così anche nei prossimi giorni nessuno può darla.

L.L.

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