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Serie B, otto giorni “di fuoco” per il Crotone e il Cosenza: il punto (VIDEO)

Otto giorni forse decisivi per il Crotone. Dalla trasferta di Carpi di sabato prossimo al derby di ritorno in notturna al “San Vito”, per la squadra di Stroppa è una settimana comunque decisiva. Tre gare, perché in mezzo c’è la sfida al Perugia nel turno infrasettimanale, che incideranno sul destino di Cordaz e compagni, ovvero, sul tentativo di salvarsi alla fine della stagione regolare, evitando i palpiti di uno spareggio dall’esito quantomai incerto, perché a fine stagione entrano in gioco molti fattori in grado di stravolgere i rapporti di forza. E del resto, che la cifra tecnica possa non essere sufficiente a garantire un’adeguata linea di galleggiamento il Crotone lo ha imparato sulla propria pelle. Delle tre gare che l’attendono, quella del “Cabassi” per la formazione rossoblu è forse la più insidiosa: per gli emiliani il tempo sta scadendo, il clima è da ultima spiaggia e questo può essere un vantaggio, perché la pressione sulla squadra di Castori è enorme, ma può diventare uno svantaggio, se ci si fa trovare impreparati o non la si affronta con la giusta ponderazione. La sosta ha permesso di svuotare l’infermeria: Stroppa ha salutato il rientro di Pettinari, ha recuperato Machach e conta di fare lo stesso con Spolli. Il dubbio riguarda invece lo svedese Rohden, che si era arreso nella gara contro il Lecce ma potrebbe anche essere convocabile. Unico assente certo Nalini, che avrà bisogno ancora di una decina di giorni. Ci s’interroga sull’atteggiamento col quale Stroppa deciderà di schierare la sua squadra: a Padova, in condizioni simili, il tecnico lodigiano scelse la prudenza, ripagato solo in parte dal risultato. Vale la pena rischiare un po’ di più? Se si considera la permeabilità della retroguardia emiliana forse sì, ma il punto è un altro: nelle dichiarazioni ufficiali, Stroppa sottolinea la ritrovata coesione della sua squadra, che ora non va in affanno con facilità e sembra decisamente meno perforabile, ma conosce anche il lato oscuro dei suoi, in passato presi da affanni inspiegabili anche contro squadre di levatura decisamente modesta. Ecco, dunque, che occorre trovare un punto di bilanciamento tra il desiderio dell’impresa corsara, che è in fondo una necessità di classifica, ed il bisogno di proseguire comunque nella striscia positiva, perché a così poche giornate dalla fine e con una classifica ancora traballante non si può certamente fare gli schizzinosi.

Il trittico d’impegni del Cosenza è tecnicamente più impegnativo rispetto a quello che attende i cugini. Prima del derby, infatti, i silani dovranno affrontare due delle prime tre della classifica, il Palermo in casa ed il Lecce in trasferta tre giorni dopo. Per Braglia ed i suoi è una specie di esame di maturità, visto che la classifica consente di giocare senza troppi assilli e che contro le formazioni tecnicamente più valide Tutino e compagni sembrano trovarsi a loro agio, come hanno dimostrato anche a Pescara prima della sosta. Anche Braglia, come Stroppa, ha potuto ritrovare qualche giocatore rimasto ai box. Il recupero più importante è forse quello di Palmiero, una delle più belle sorprese di un’annata comunque straordinaria: il centrocampista campano è rientrato in gruppo, si può considerare disponibile e dunque spetta a Braglia decidere se schierarlo subito o farlo distribuendo il minutaggio. Torna anche Embalo, che del resto ha già mostrato di essere a posto rispondendo alla convocazione della propria nazionale, mentre ci vorrà ancora del tempo per Idda, che dovrebbe avere bisogno di un’altra settimana. Il Palermo è un brutto cliente, è la squadra che ha fatto più punti in trasferta, 22, due in più di Brescia e Lecce, ma ha anche conosciuto qualche battuta a vuoto, chiedere informazioni proprio al Crotone. Piuttosto, non punteremmo molto sulle pur delicate questioni extra-campo che stanno appassionando e preoccupando i tifosi rosanero ma che difficilmente incideranno su Nestorovski e compagni: al “San Vito”, i rosanero non si faranno condizionare da quello che avviene nelle stanze della società come del resto dimostra il loro campionato, appena un po’ al di sotto delle aspettative.

F.S.

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