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Serie B. Vincono le calabresi. Un Crotone in grande spolvero batte 3-0 il Palermo

Crotone-Palermo 3-0

CROTONE: Cordaz; Curado, Spolli, Vaisanen; Sampirisi, Rohden (83’ Zanellato), Benali, Barberis, Milić (89′ Tripaldelli); Pettinari (45’ Mraz), Simy. A disp.: Festa, Cuomo, Golemic, Firenze, Gomelt, Kargbo, Marchizza, Molina, Valietti. All. Stroppa
PALERMO: Pomini; Szyminski (79’ Trajkovski), Bellusci, Rajkovic; Rispoli 85’ Puscas), Jajalo, Haas (62’ Murawski), Aleesami; Falletti; Moreo, Nestorovski. A disp.: Avogadri, Brignoli, Accardi, Pirrello, Salvi, Chochev, Fiordilino, Lo Faso,. All. Stellone
ARBITRO: Abbattista di Molfetta
MARCATORI: 28’ Rohden (C), 78’ Mraz (C), 92′ rig. Simy (C)
AMMONITI: 55’ Moreo (P), 69’ Curado (C), 72’ Szyminski (P), 91′ Bellusci (P)

Torna alla vittoria il Crotone e lo fa davanti al proprio pubblico battendo 3-0 il Palermo. I Rossoblù sono scesi in compo con il 3-5-2, con unica novità Curado nella linea difensiva, mentre il Palermo ha proposto il suo 3-4-1-2. Buon primo tempo degli squali che passano in vantaggio al 28′ riescono grazie al gol di Rohden scaturito dagli esiti di un colpo di testa di Simy stato miracolosamente deviato sul palo da Pomini. Da segnalare poi al 42′ un grande tiro di Pettinari che esce di poco alto sulla traversa: nell’occasione l’attaccante si fa male e deve lasciare il posto a Mraz. Si chiude così il primo tempo di un gran bel Crotone, in vantaggio e mai in difficoltà. Secondo tempo che si apre con gli uomini di Stellone che paiono avere un altro piglio e impegnano a più riprese  il portiere Cordaz.  Al 78′ è Mraz a raddoppiare dopo un’azione in area di Simy che ha avuto il merito di essere il grande lottatore del match. Al 91′ dopo una ingenua trattenuta di Aleesami il signor Abbattista concede calcio di rigore al Crotone trasformato da Simy che chiude di fatto il match.

 

Cosenza-Carpi 1-0

COSENZA (4-3-3): Perina; Bittante (20′ pt Izco), Capela, Legittimo, D’Orazio; Bruccini, Palmiero, Sciaudone; Baez (32′ st Hristov), Litteri (23′ st Maniero), Tutino. A disp.: Saracco, Sueva, Schetino, Misuri, Garritano. All. Braglia.

CARPI (4-4-2): Piscitelli; Pachonik (14′ st Kresic), Sabbione, Poli, Pezzi (3′ st Mustacchio); Rolando, Vitale, Coulibaly, Piscitella (23′ st Vano); Marsura, Arrighini. A disp.: Sambo, Buongiorno, Concas, Pasciuti, Crociata, Di Noia. All. Castori.

ARBITRO: Pezzuto di Lecce (Capaldo – Rossi).

MARCATORI: 28′ pt Tutino

NOTE: Serata fredda, temperatura di 6 gradi circa. Presenti 6631 spettatori di cui 19 ospiti (4997 paganti + 1538 abbonati) Al 49′ st Perina para un rigore a Marsura. Ammoniti: Coulibaly (CA), Sabbione (CA), Vitale (CA). Angoli: 10-4 (pt 6-2). Recupero: 2′ pt; 5′ st.

Basta un gol di Tutino al Cosenza per liquidare la pratica Carpi. I silvani ora si sono portati in una posizione interessante di classifica ma Mister Braglia predica calma. «Spero che continui questo periodo – ha detto poco fa ai giornalisti- Non è facile affrontare partite a ritmo così ravvicinato. I ragazzi per fortuna hanno dato l’anima anche stasera, purtroppo nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo. Qualcosa cambieremo di sicuro a Foggia. Palmiero all’inizio ha fatto un po’ fatica, quando ha capito come muoversi ha fatto una buonissima gara. L’insieme della squadra ha permesso di fare una buona prestazione. Noi dobbiamo pensare esclusivamente a mettere al sicuro questa squadra, in questo momento ogni discorso è superfluo, ragioniamo partita per partita. Venderemo cara la pelle su ogni campo e alla fine tireremo le somme. Continuo a ripetere che ci dobbiamo salvare perchè l’obiettivo è questo. Se continueremo a vincere di sicuro non ci tireremo indietro. Sarebbe un piacere portare in alto questa squadra. Perina sta facendo bene, sta disputando un campionato importante. Non mi piace fare complimenti singoli ma Pietro è un ragazzo che sta dando tanto a questa squadra. E’ stato bravo a riprendersi e a dimostrare il suo valore. A Foggia sarà una partita molto importante, bisogna cercare di recuperare uomini ed energie. Ci saranno dei cambi come è giusto che sia. Cercherei di capire i problemi che ha avuto oggi la mia squadra, soprattutto nel secondo tempo, oltre la naturale e comprensibile stanchezza».

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