lunedì, 15 aprile 2024

Settore B: l’inaugurazione placa la fame di sport

Stamattina, a Crotone, è stato riconsegnato il principale impianto sportivo per l'atletica leggera. La nuova pista ed il campo di calcio in erba sintetica sono quanto di meglio si possa offrire dal punto di vista tecnico. La struttura sarà subito fruibile

Malgrado il nome impersonale ed asettico, per la pratica sportiva outdoor il cosiddetto settore B di via Gioacchino da Fiore è già la punta di diamante della città di Crotone. Dopo appena sei mesi, e l’aspetto della tempistica è da sottolineare perché quando si tratta di lavori pubblici niente è scontato, stamattina è avvenuta l’inaugurazione della struttura, la cui riqualificazione è stata possibile grazie al recupero in extremis di un finanziamento del Pon legalità. Campo di calcio in erba sintetica, pista d’atletica azzurro lucente, perfettamente rispondente alle norme federali, spogliatoi, aree tecniche, impianti relativi ai servizi, a partire da quello fotovoltaico per salvaguardare le casse comunali e dare una carezza all’ambiente, tutto nuovo di zecca. All’esterno, anche un’area ricreativa per i più piccoli, il tutto in un quartiere popolare da troppo tempo urgente di interventi dopo decenni di negligente incuria e totale abbrutimento. Arrivando, stamattina, quello che colpiva erano i colori forti, dell’impianto e dell’abbigliamento saggiamente estivo dei giovani atleti, ed i sorrisi soddisfatti di chi una giornata del genere l’ha attesa per riprendere a correre, saltare, giocare, e quelli sospiranti di coloro per i quali lo sport è stato diletto e castigo, piacere e cruccio. Perché la carenza di strutture è ancora uno dei motivi per i quali lo sport in Calabria ha avuto ed ha numeri da futuro anteriore. A Crotone, da oggi forse la fame di praticanti ed amatori è meno insaziabile.

Nella breve cerimonia d’inaugurazione, il sindaco Enzo Voce ha annunciato che dalla prossima stagione agonistica il settore B ospiterà le gare casalinghe della squadra Primavera del Crotone, da anni costretta ad un’incessante peregrinazione. Ma quel che più conta è che l’impianto offra a società ed atleti condizioni che raramente si riscontrano anche in regioni che dal punto di vista dell’impiantistica sportiva sono da additare come esemplari.