domenica, 21 luglio 2024

Siccità, A2A: “La carenza di acqua nei laghi generata da cause esogene e non da noi”

La multiservizi interviene sulla siccità che ha colpito i laghi Arvo e Ampollino, a causa della quale Crotone avrebbe a disposizione acqua solo per i prossimi 21 giorni

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“La carenza di acqua nei due laghi silani è stata generata da cause esogene e non dall’attività del Gruppo A2A”. È la replica della multiservizi in merito alla carenza idrica che fa stimare ancora soli 21 giorni di disponibilità della risorsa per la città di Crotone e per Rocca di Neto. “A tale proposito si precisa che il prolungato periodo di siccità ha impattato fortemente sulla produzione idroelettrica, che ha registrato, ad oggi, una flessione del 33% rispetto alla media degli anni precedenti”. Sarebbe solo ed esclusivamente la siccità, secondo A2A, la causa della grave siccità che ha colpito i laghi Arvo e Ampollino e non l’uso spropositato della risorsa per la produzione di energia idroelettrica. “Le proiezioni a fine anno – è scritto nella nota di A2A – indicano inoltre un decremento complessivo di oltre il 50% rispetto alla media decennale. È opportuno ricordare che all’abbassamento dei livelli di acqua nei bacini hanno contribuito anche i maggiori rilasci accordati da A2A nel corso dell’anno, proprio in funzione delle necessità evidenziate dall’Amministrazione regionale. Per quanto riguarda la proposta avanzata dal dipartimento Territorio e Tutela dell’ambiente di attivare tutte le procedure per lo svincolo di 3,2 milioni di mc di acqua, informiamo che A2A sta preservando tali quantitativi al fine di garantire disponibilità di energia sufficiente per supportare il Piano di Riaccensione del sistema elettrico in caso di eventuale blackout, in linea con i propri obblighi derivanti dal Codice di Rete. A2A ha già avviato comunque delle attive interlocuzioni con il gestore della rete elettrica nazionale al fine di metterlo a conoscenza della situazione e di provare a ottenere il nulla osta al rilascio dei quantitativi richiesti”. “La società – conclude la nota – coglie l’occasione per ribadire la propria disponibilità a condividere con le comunità calabresi e le amministrazioni che le rappresentano le sue competenze nella gestione del ciclo idrico integrato per contribuire a superare il tema della riduzione delle perdite delle reti di adduzione e distribuzione dell’acqua, che nella Regione superano il 50% e sono in buona parte responsabili della situazione di drammatica carenza idrica odierna”.