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Smaltimento di guanti e mascherine: il progetto dei farmacisti catanzaresi (VIDEO)

Fra le tante cose che la pandemia ha cambiato c’è anche la scala delle priorità dei fattori inquinanti. Perchè se è vero che nei giorni del lockdown è sembrato che il pianeta tornasse a respirare meglio è vero pure che ora, oltre alla plastica, il principale nemico dell’ambiente, specialmente del mare, potrebbero essere i dispositivi di protezione, cioè mascherine guanti che stiamo usando e chissà per quanto ancora useremo per difenderci dal Covid-19. Per capire le dimensioni del problema basti pensare che per le solo imprese italiane è stato calcolato un fabbisogno di circa un miliardo di mascherine per ogni mese. L’Istituto Superiore di Sanità ha stabilito che lo smaltimento di mascherine e guanti deve avvenire mediante raccolta indifferenziata ed incenerimento, anche se poi c’è differenza tra i rifiuti prodotti in ambito ospedaliero, considerati pericolosi e dunque urgenti di percorso di sterilizzazione, e quelli domiciliari, cioè tutti gli altri, delle famiglie, dei negozi.

In provincia di Catanzaro, l’Ordine dei Farmacisti fa partire un progetto, presentato a Palazzo de Nobili, che inizialmente coinvolgerà i quattro comuni più popolosi della provincia, Catanzaro, Lamezia Terme, Soverato e Chiaravalle Centrale, per poi allargarsi agli altri comuni dell’ambito e che prevede che farmacie e parafarmacie organizzino dei punti di raccolta esterni ai loro locali che faranno da catalizzatore. L’iniziativa, che vede anche la collaborazione degli enti locali, di Legambiente e della fondazione il Caduceo, intende, come spiega il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Catanzaro, Vitaliano Corapi, sia evitare la diffusione di patogeni, sia la dispersione in ambiente di oggetti con cui convivremo ancora a lungo e che sono altamente inquinanti.

Non è la sola iniziativa però: nei prossimi giorni, infatti, e sempre partendo dai quattro comuni principali, le farmacie avvieranno sportelli di ascolto per raccogliere testimonianze e sfoghi sulle difficoltà che i cittadini affrontano da più di tre mesi e che punta anche a segnalare le situazioni più delicate alle competenti istituzioni.

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