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Solidarietà alla collega Truzzolilo: non sei sola! Appello all’unità di Magistratura, Forze dell’Ordine e Informazione contro la mafia

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Solidarietà convinta, anche dal Gruppo VideoCalabria e dai suoi giornalisti, alla collega Alessia Truzzolillo che ha vissuto, nell’esercizio della sua professione e dei suoi diritti costituzionali, inaccettabili momenti di tensione. Il nostro Gruppo Editoriale guarda da sempre, nel rispetto delle Leggi dello Stato e dei rispettivi codici deontologici, ad una proficua, intelligente, sana, democratica collaborazione fra Magistratura, Forze dell’Ordine e Stampa per combattere i veri mali della società: il crimine organizzato, i poteri deviati, la massomafia. Un’alleanza fondamentale in quanto l’azione di repressione, sempre più incisiva, nei confronti dell’antistato mette costantemente a rischio, anche della vita, magistrati, carabinieri, finanzieri, poliziotti e giornalisti, tutti vittime degli stessi disegni di destabilizzazione, di reazione feroce, di intimidazione delle energie positive che difendono la Costituzione Repubblicana, la Democrazia, i diritti fondamentali e inviolabili di tutti gli esseri umani.

Nel sentirci a fianco della collega Truzzolillo, così come l’Ordine dei Giornalisti e il Sindacato hanno già avuto modo di esplicitare, auspichiamo che quanto accaduto sia stato solo frutto di momentanei attimi di tensione attribuibili anche al duro lavoro di tutti i soggetti coinvolti nella paziente, difficile, pericolosa, stressante difesa dello Stato contro l’antistato. Non possiamo neanche immaginare che potrebbe trattarsi di qualcosa di diverso. La collega Truzzolillo sappia che non è sola, che le siamo vicini e solidali, in una battaglia di civiltà che non è sintomo di vuoto corporativismo, bensì di convinta azione comune contro i veri nemici, i veri pericoli, i veri criminali da isolare e punire secondo legge. Auspichiamo una collaborazione sempre più forte, e ribadiamolo, puntualmente rispettosa delle normative vigenti, fra magistratura, forze dell’ordine e stampa, affinché l’opinione pubblica, attraverso una comunicazione professionale, attendibile, puntuale, documentata possa disporre di tutto il supporto necessario per costruire quell’indispensabile rete di protezione democratica che deve avvolgere tutti i soggetti, dai vertici alla base, impegnati nella repressione delle mafie e di ogni potere deviato. La storia ci insegna che magistrati, esponenti delle forze dell’ordine e giornalisti hanno pagato con la vita l’isolamento.

Quanto è accaduto ci dispiace molto sul piano umano e professionale essendo consapevoli delle difficoltà quotidiane del nostro difficile lavoro, peraltro in un periodo di crisi spaventosa. Mentre inviamo la nostra più convinta solidarietà alla collega Alessia Truzzolillo, del “Corriere della Calabria”, confermiamo il nostro più totale sostegno alla Magistratura e alle Forze dell’ordine che difendiamo e affianchiamo ogni giorno, per scelta ideologica e culturale, nelle nostre attività d’informazione. Siamo certi che i vertici delle Forze dell’Ordine sapranno affrontare con la massima attenzione la spiacevole situazione, e quindi nel migliore dei modi.

Auspicheremmo che in un confronto pubblico, presenti gli interessati e le rappresentanze di categoria, ci si stringesse civilmente la mano per ribadire un’unione di fondo, nel totale rispetto dei ruoli e dei compiti di ognuno, contro il male assoluto, contro le mafie, contro i veri criminali. Ne partirebbe un segnale di ulteriore forza, solidità e condivisione di obiettivi della porzione più sana della società. (N. Ed.)

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