Crotone Notizie Sport Video Video Sport

Sport: si apre il Trofeo Coni Kinder+Sport con una cerimonia da brividi (VIDEO)

3.800 partecipanti, giovani atleti tra i 10 ed i 14 anni, 43 diverse discipline, 34 delle quali afferenti ad altrettante federazioni più 9 associate, quasi 9 mila persone giunte in Calabria se si considerano docenti, allenatori, familiari ed accompagnatori. La sesta edizione del Trofeo Coni Kinder+Sport, la mini Olimpiade dello sport riservata agli studenti delle scuole italiane, è ufficialmente partita ieri sera con la cerimonia in augurale allo stadio Ezio Scida di Crotone, città che organizza la manifestazione sebbene poi gare e competizioni coinvolgano altri quattro comuni, vale a dire Catanzaro, Cutro, Isola Capo Rizzuto e Palmi. Il primo atto è stata la sfilata delle 22 delegazioni, quelle delle 20 regioni italiane a cui si aggiungono due rappresentanze di atleti della Svizzera e del Canada. Il Trofeo Coni, nel cui albo d’oro ci sono le due vittorie del Piemonte, che si è imposto nel 2015 a Lignano Sabbiadoro ed un anno fa a Rimini, il Lazio, che vinse la prima edizione, quella del 2014 a Caserta, il Veneto, che si è aggiudicato il trofeo nel 2016 a Cagliari, e la Lombardia, trionfatrice nel 2017 a Senigallia, è nato con lo scopo di valorizzare l’attività sportiva e di permettere ai ragazzi di fare l’esperienza della competizione, abituandoli a vivere le gare in maniera sana. Straordinarie sia l’atmosfera che la cornice: palpabile l’entusiasmo dei ragazzi, bellissimo il colpo d’occhio all’entrata delle rappresentanze, l’ultima delle quali è stata proprio quella calabrese, accolta da un boato. Sul palco, è stata la cantante ed atleta paralimpica Annalisa Minetti ad intonare l’inno di Mameli mentre ad accendere il fuoco del tripode è stato Ayoub Idam, il mezzofondista marocchino di nascita e crotonese d’adozione che sogna la maglia azzurra e spera, perciò, di ottenere presto la cittadinanza. Alla cerimonia era presente il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha voluto accanto a sé la capitana della Nazionale italiana di ginnastica ritmica, Marta Pagnini, e che ha dedicato la manifestazione al piccolo Domenico Gabriele, il bambino ucciso per errore da un colpo d’arma da fuoco mentre stava assistendo ad una partita di calcetto. Il suo sogno spezzato era lo stesso che spinge ora questo piccolo esercito nel quale, è sicuro, si muove qualche futuro campione. Da oggi il via alle gare, che andranno avanti ed a ritmo serratissimo per due giorni. Per quanto riguarda la Calabria, le possibilità di vittoria non sono alte, ma l’obiettivo è quello di ben figurare e di migliorare il decimo posto dell’edizione 2015, che rappresenta il più alto piazzamento delle prime cinque edizioni.

2 Condivisioni