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Stati generali della Lega Calabria: l’incognita Furgiuele

Domenica pomeriggio, all’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro, si terranno gli Stati Generali della Lega Calabria per Salvini Premier. L’appuntamento che, a detta di quanto dichiarato su alcune testate giornalistiche dal commissario Cristian Invernizzi, segnerà l’avvio di un processo di strutturazione organizzativa della Lega in Calabria. Il commissario fa sapere che resterà in sella ancora per un po’ di mesi, ma al contempo sarà di certo consapevole che il risultato del 22,61% ottenuto dalla Lega in Calabria alle ultime elezioni europee pretende che il territorio sappia darsi una propria dirigenza, autorevole e incontestabile sotto ogni profilo. E del resto non si potrà che partire proprio dal risultato importante ottenuto dalla Lega in terra bruzia alla europee. La Calabria ha dato una spinta significativa a due neo europarlamentari: Massimo Casanova e Andrea Caroppo, entrambi usciti molto forti dalla Puglia. Il giovane avvocato leccese Andrea Caroppo, con oltre 41mila preferenze, è risultato secondo in Puglia alle spalle del leader Matteo Salvini, dimostrando oltre che grande radicamento sul territorio d’origine, anche capacità politiche notevoli, tanto da affermarsi come quinto in assoluto tra i 28 eletti della Lega a Bruxelles. La mancata elezione di Vincenzo Sofo, il più votato della Lega in Calabria, ha generato qualche comprensibile delusione fra i suoi supporter leghisti distribuiti sul territorio. Sofo è allo stato il primo dei non eletti della lista salviniana, tenendo conto che la scontata rinuncia del leader al seggio di Bruxelles farà eleggere il campano Valentino Grant. Per Sofo si aprono quindi due scenari: entrare nell’europarlamento dopo la definizione della Brexit (in quanto l’uscita dei parlamentari britannici assegnerebbe proprio alla Lega uno dei 3 seggi in totale che l’Italia vedrebbe recuperare), oppure, e di questo si sente parlare molto in giro, se nella primavera del 2020 Andrea Caroppo decidesse di scendere in campo quale candidato alla Presidenza della Regione Puglia. Entrambi sono scenari mediamente vicini e legati però a diverse variabili.  Ma il voto delle europee ha detto tanto altro, come ad esempio la seconda sconfitta elettorale consecutiva per il professionista crotonese Giancarlo Cerrelli, già sonoramente battuto alle elezioni politiche nel collegio pitagorico della Camera. Elezioni europee a parte, sugli Stati generali e sul futuro dell’organizzazione leghista in Calabria pesa anche il ruolo del deputato Domenico Furgiuele, lametino, già sollevato dal ruolo di segretario regionale della Lega proprio con il commissariamento imposto da Matteo Salvini e affidato al deputato bergamasco Cristian Invernizzi. Furgiuele è stato oggetto, ripetutamente e a livello nazionale, di fortissimi attacchi mediatici da parte delle opposizioni per questioni note e che finora in Calabria non sono state affrontate, se non marginalmente, dalla dialettica politica. A Salvini, ma addirittura ai suoi alleati del Movimento 5Stelle, è stata ripetutamente rinfacciata, anche da autorevoli commentatori o primarie testate giornalistiche, la scelta di Domenico Furgiuele, accostato ad altri esempi del Sud ritenuti discutibili in termini di opportunità politica. Che ruolo avrà Furgiuele nel nuovo assetto del partito partorito da Invernizzi? Che rapporto politico c’è fra Invernizzi e Furgiuele che sono colleghi alla Camera? Che significato hanno avuto le circa 20.000 preferenze espresse pro Sofo? Che peso avranno gli europarlamentari eletti? Quanto durerà il commissariamento di Invernizzi? Con quale immagine politica e spessore organizzativo si vuole presentare la Calabria in una dimensione federalista e federata della Lega in Italia? C’è da tener presente, inoltre, che da qui a pochi mesi la Calabria sarà chiamata a rinnovare il Consiglio comunale di Reggio Calabria, città metropolitana, e la massima Assemblea calabrese dopo la poco entusiasmante prova del centrosinistra a guida Oliverio. Con quale gruppo dirigente si presenterà Invernizzi al giudizio dei calabresi? Tante domande che attendono risposte a breve, nella consapevolezza che l’on. Cristian Invernizzi è alle prese con una partita politica difficile: c’è da decidere, infatti, cosa è e cosa vuole essere la Lega in Calabria, regione nella quale, al momento, il centrosinistra è debole in virtù degli errori politici gravi commessi da Mario Oliverio, ma al contempo sempre ben attrezzato nel fare opposizione dura. Invernizzi è consapevole che la sua Bergamo è lontana e che la Calabria e il Sud sono mondi diversi, molto diversi!

Giuseppe Laratta

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