sabato, 15 giugno 2024

Su Video Calabria ritorna “Terra mia” con Fabio Curto

Terra da scoprire o da riscoprire ed una chitarra come fedele compagna di viaggio

Si sono appena concluse le registrazioni della nuova stagione di “Terra mia”, la trasmissione condotta e curata da Fabio Curto. Il cantautore calabrese è ritornato in giro per la nostra magnifica Calabria alla riscoperta – o forse anche alla scoperta – dei tesori non solo paesaggistici che la impreziosiscono. Questa mattina è tornato nei nostri studi e ne abbiamo approfittato per scambiare quattro chiacchiere sulla nuova edizione di “Terra Mia” che partirà nelle prossime settimane su Video Calabria.

«E’ stato fantastico – ha dichiarato ai nostri microfoni – abbiamo scoperto delle vere e proprie perle che ci sono nella nostra terra. Di questo non avevamo dubbi, non abbiamo mai avuto dubbi, però ogni anno, scoprirne una quantità sufficiente per portare avanti una nuova stagione – e ne avanzano anche – questo ci sorprende sempre. Abbiamo incontrato persone straordinarie, ragazzi, miei coetanei, che sono rimasti in Calabria, che stanno promuovendo i loro territori e lo stanno facendo in un modo forse inedito anche per la nostra regione. Sono tutti ragazzi che, magari, hanno studiato fuori poi sono tornati. Sono storie da raccontare. Quindi, c’è anche questo aspetto un po’ personale che che abbiamo cercato di estrapolare da ogni nostro “Cicerone”. I luoghi che abbiamo visitato vanno dalla da tutta la parte del Crotonese, le grotte neolitiche, castelli: sono state delle vie, dei percorsi sempre accompagnati da un po’ di adrenalina, un po’ di sport – come sempre, perché in questa trasmissione non manca mai – e quindi siamo molto, molto contenti del lavoro fatto finora».

Terra da scoprire o da riscoprire

«Terra da riscoprire per i nostri conterranei – ha dichiarato Fabio Curto ai microfoni di Video Calabria – terra da scoprire per chi non l’ha mai vista. Ancora oggi quando mostro a qualcuno le immagini della Sila – per non dire Sila piccola o Sila grande, che non ha davvero senso questa distinzione, è un’unica grande mamma verde – non ci crede. Non ci crede nessuno quando mostriamo le immagini del Pollino: pensano tutti di essere in Trentino Alto Adige. La Calabria è questo: è sia un paesaggio alpino, sia un paesaggio marittimo. La sua particolarità è che il tutto sta a 20 km di distanza l’uno dall’altro: cioè, è sempre la stessa storia. Si può fare un’escursione al mattino sul Pollino e andare a fare il bagno sullo Ionio o sul Tirreno nel pomeriggio. Questo credo che sia, turisticamente parlando, strategico, vincente. Non ha davvero prezzo. Bisogna lavorare sui servizi: perché ci siano servizi, è chiaro che deve esserci la presenza, un ricambio generazionale, e lentamente questo ci sembra che stia accadendo».

La chitarra come compagna di viaggio

«C’è sempre – prosegue Fabio – a volte con un po’ di difficoltà perché ci sono dei posti che raggiungiamo a piedi dove, devo dire, che anche gli animali fanno fatica ad arrivarci – e quindi, portare con sé anche la chitarra è difficile. Non ci riusciamo sempre, ma accettiamo le sfide. E stavolta ne abbiamo accettate tante. Quindi, sì ci saranno anche degli intermezzi musicali perché poi, davanti a quei panorami, come si fa? Un musicista come me come fa? Ne sento proprio la mancanza. C’è stato solo un punto in cui davvero non ce l’abbiamo fatta perché non ci siamo riusciti fisicamente. E davanti a questo tramonto mi sono ritrovato a simulare, a fare l’airplaying. Però per la maggior parte, sì, ci siamo riusciti».