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Sui social la lista delle persone positive al Covid-19: indaga la Squadra Mobile di Crotone

Il sindacato dei giornalisti chiede anche l'intervento del prefetto Tombesi

Sarà la Squadra mobile della Questura di Crotone ad indagare sulle fughe di notizie relative a soggetti risultati positivi al COVID-19. Fatti per cui nel primo pomeriggio di oggi è stata sporta una precisa denuncia. Gli uomini al comando di Nicola Lelario indagheranno su delega della Procura della Repubblica di Crotone. Dopo una prima fuga di notizie avvenuta nei giorni scorsi, infatti, questa mattina sui social ha iniziato a circolare una vera e propria lista, con nome, cognome, data di nascita e data del prelievo di persone risultate positive al Covid-19. Una gravissima violazione della privacy contro la quale è stata presentata una formale denuncia.

Contro questa deplorevole “caccia all’untore” si è schierato anche il sindacato nazionale dei giornalisti, la Fnsi, che ha emesso una sua nota: “Un elenco di pazienti risultati positivi al tampone del Covid-19, in ordine alfabetico, con tanto di nome, cognome, data di nascita e data del prelievo. Riguarda la città di Crotone e, da stamane, ha invaso le chat ed i profili social di migliaia di cittadini crotonesi. Una gravissima violazione della privacy – segnalata dal giornalista Bruno Palermo – che, oltre agli aspetti penali connessi, sta alimentando atteggiamenti e comportamenti pericolosi: un’assurda e inaccettabile “caccia all’untore” mentre tutti dovremmo unirci e tutelarci gli uni e gli altri per combattere contro un unico nemico, il virus. “Caccia all’untore” alla quale, naturalmente, tutti i giornalisti si sono sottratti, nel rispetto della legge e del codice deontologico, ma non la Rete, che consente, purtroppo, a chiunque di mettere in circolo fake news o – come nel caso in questione – dati sensibili”. “Quanto registrato a Crotone – dichiara Carlo Parisi, segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria e segretario generale aggiunto della Fnsi – impone un immediato intervento delle autorità sanitarie e giudiziarie, le uniche autorizzate, in casi eccezionali, quale è l’attuale, a rendere noti elementi finalizzati esclusivamente a tutelare la salute pubblica”.
A tal proposito, Parisi, d’intesa con il responsabile alla Legalità per la Fnsi, Michele Albanese, ha delegato il collega Bruno Palermo a chiedere l’intervento del Prefetto di Crotone, Tiziana Tombesi, affinché venga posta fine a questa condotta irresponsabile.

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