sabato, 13 aprile 2024

Tagli di Tim: protestano in prefettura i lavoratori dei call center

A Crotone i dipendenti della Abramo Customercare chiedono un tavolo che si dedichi solo della vertenza Datel

Un tavolo dedicato, da istituire presso il ministero del Lavoro e che si occupi ‘solo’ della vertenza Abramo. E magari, da parte della politica, un po’ di attenzione in più nel parlare di possibili soluzioni in maniera generica, lanciandole lì senza entrare nel dettaglio di tempi, modi e reale fattibilità. È questo che chiedono – per bocca dei sindacati – gli oltre mille lavoratori calabresi di Abramo Customer Care, Ennova, Gruppo Distribuzione e Konecta, nella giornata di sciopero contro la decisione di Tim di ridurre loro i volumi di traffico attualmente gestiti. Particolarmente delicata la vicenda dei lavoratori di Abramo Customer Care che, oltre al taglio dei volumi da parte di Tim, devono confrontarsi con un concordato fallimentare ormai agli sgoccioli, che mette a rischio l’esistenza stessa dell’azienda.
E poco, almeno per il momento, convincono le ipotesi di riqualificazione e ricollocamento (magari nella Pubblica amministrazione) avanzate dalla Regione Calabria e dal senatore Fausto Orsomarso. Perché, si chiedono dunque i sindacati, si devono ipotizzare soluzioni alternative se ci sono tutti i margini per tutelare i posti di lavoro già esistenti?

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