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Tele-riabilitazione a domicilio, l’Istituto S. Anna di Crotone conduce un webinar con l’Irccs San Raffaele

Scritto da: REDAZIONE

“Riabilitazione E Tele-Riabilitazione Covid e Post-Covid19 con Nuove Tecnologie” è il tema del webinar che si è svolto nei giorni scorsi, organizzato dalla Strong (Scientific international rehabilitation & prevention data network group) Academy con il patrocinio della Società scientifica della riabilitazione.

Il webinar è stato condotto dall’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e dall’Istituto S. Anna di Crotone con gli interventi di Luisa Brugliera (San Raffaele) – Il ruolo della riabilitazione nella pandemia Covid; Daniele  Emedoli (San Raffaele) – App Covid, Riabilitazione motoria in remoto; Federica Alemanno (San Raffaele) – App Covid, riabilitazione cognitiva in remoto; Loris Pignolo (Sant’Anna) – La tele-riabilitazione motoria domiciliare.

Il webinar è stato seguito da circa 500 esperti del settore collegati dai più importanti centri Italiani di riabilitazione, ed ha affrontato dettagliatamente i temi della riabilitazione ospedaliera e della teleriabilitazione per i pazienti Covid e con esiti di Covid. In particolare – ha spiegato l’ing. Loris Pignolo nel corso della sua relazione – la teleriabilitazione è un approccio riabilitativo utilizzato già da diversi anni, ma quasi sempre relegato ad un ambito di ricerca scientifica; nell’emergenza rappresentata dal Covid, questo approccio è divenuto un’ attività di riabilitazione corrente con diversi centri, in tutto il mondo, che si sono attrezzati per erogare prestazioni di teleriabilitazione domiciliare.

Infatti, la pandemia ha imposto la sospensione dei servizi di riabilitazione in day hospital, ed in regime ambulatoriale ed ha generato una nuova coorte di pazienti, con esiti del Covid, che necessitano di riabilitazione; per far fronte a queste esigenze è stato necessario trovare un modo che potesse garantire la continuità di cura dei percorsi di riabilitazione. Presso l’Istituto S. Anna di Crotone è attivo un protocollo di sperimentazione della Teleriabilitazione dal 2019; tale servizio, per rispondere alle necessità imposte dalla pandemia, è stato potenziato al fine di garantire la continuità delle cure riabilitative necessarie ed, attualmente, consente di trattare fino a 25 pazienti per volta, presso il proprio domicilio, raggiungendo tutte le 5 Province Calabresi ed anche pazienti provenienti da altre regioni.

Dall’analisi dei risultati, oltre agli ottimi risultati riabilitativi raggiunti, emerge in modo evidente il beneficio emotivo che i pazienti ed i loro familiari hanno affermato di aver tratto da questo servizio. “I pazienti, che altrimenti, nel periodo di lock down sarebbero rimasti in casa senza far nulla – spiega Pignolo – sono stati stimolati dall’incontro quotidiano con il fisioterapista da remoto: così sono stati più attivi e motivati, si sono presi maggiore cura di sé, e in molti casi hanno continuato la terapia da soli anche al termine del collegamento”.

Oggi, a distanza di un anno, “abbiamo la prova – afferma Pignolo – che l’attività di teleriabilitazione domiciliare, se svolta in modo corretto e con esercizi mirati, raggiunge risultati sovrapponibili a quelli della terapia convenzionale”. Alla luce dei risultati, la stessa procedura potrebbe essere usata fuori dall’emergenza come servizio ‘corrente’, come normale terapia da assegnare a pazienti magari di luoghi lontani, o che avrebbero difficoltà a sottoporsi alle terapie in day hospital.

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