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Tre consiglieri regionali eletti col centrosinistra passano con Fitto

Tre consiglieri regionali della Calabria eletti nella coalizione che ha sostenuto alla presidenza Mario Oliverio, del Pd, dopo essere usciti dalle proprie liste ed avere dato vita, lo scorso anno, ad un gruppo autonomo, “Moderati per la Calabria”, oggi hanno annunciato la loro adesione al movimento di Raffaele Fitto “Direzione Italia”. “Il progetto dei Moderati per la Calabria – affermano in una nota Antonio Scalzo, Giuseppe Neri e Franco Sergio – va avanti e continua ad estendersi. L’obiettivo è allargare la platea di quanti sposano il progetto dei Moderati, nella consapevolezza che la nostra Regione ha assoluto bisogno di un cambio di passo per arrivare al mutamento indispensabile, per affrontare i problemi atavici e le emergenze irrisolte dei nostri territori. A cominciare dal tema fondamentale del lavoro e delle politiche sociali. Il tutto in una dimensione che non può che essere quella europea, dentro le istituzioni che l’Italia ha contribuito a fondare e che, oggi più che mai, sono al centro dell’interesse della collettività. Gli italiani non vogliono certo rinunciare all’Europa ma sperano in un’Unione più vicina alle loro esigenze e col cuore radicato nei territori. Anche in questo senso, noi ‘Moderati’ guardiamo come punto di riferimento a ‘Direzione Italia’ e al suo leader, Raffaele Fitto, uomo del Sud, espressione autorevole ed equilibrata dei valori più alti della politica italiana. Con tali interessi ed ascendenze comuni guardiamo a ‘Direzione Italia’. Condividendo l’intuizione, che nasce dall’ascolto del ‘Paese reale’, della necessità di contribuire ad una nuova stagione istituzionale ed amministrativa, ispirata ad un’azione di governo ‘federale e popolare’, lontana da opposti (ma paradossalmente coincidenti) ‘estremismi’ siano essi ultraradicali e progressisti, secessionisti, statalisti e populisti, acriticamente pro-eurocrazia o miopemente nazionalisti. Queste esigenze a cui sinora non è stata data risposta nonostante le promesse, ci obbligano a tenerci ‘distinti e distanti’ dall’attuale esperienza politico-amministrativa”. “Il nostro approccio moderato – concludono – ci induce a guardar oltre una fase ormai terminale. Il senso di responsabilità e il rispetto per i tanti elettori e sostenitori ci hanno indotto in molti casi a scegliere l’astensione o a evitare posizioni intransigenti. Ma, purtroppo, di fronte ad alcuni, pochi elementi positivi, rimangono intoccate ed irrisolte, purtroppo, le criticità sfocianti in emergenze, che assillano tutti gli aspetti della nostra Regione”. (ANSA)

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