giovedì, 13 giugno 2024

Tre miliardi nella Manovra per la ss106, Occhiuto: «Risultato epocale. Dare attuazione in tempi brevi»

Così il presidente della Regione sull'inserimento nella Legge di Bilancio di ulteriori fondi per la statale Jonica

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«Con il centrodestra al governo della Calabria e adesso del Paese la Statale Jonica è diventata una priorità nazionale». Lo ha dichiarato il governatore Roberto Occhiuto in merito all’inserimento della Manovra di 3 miliardi per la statale 106. «Abbiamo coinvolto in questa battaglia – prosegue in una nota – la Cgil, la Cisl e la Uil, il Consiglio regionale ha unanimemente sostenuto l’iniziativa del mio esecutivo regionale, i ministri delle Infrastrutture, Giovannini prima e Salvini poi, hanno accolto le nostre richieste. Ed oggi raccogliamo i frutti di quanto seminato nell’ultimo anno».

«La legge di Bilancio – spiega il presidente della Regione – per il 2023 ha dato concreta attuazione alle previsioni dell’allegato infrastrutture al Def per il 2022, che aveva individuato la SS 106 come ’la priorità’ degli interventi stradali di Anas, al fine di garantire ai cittadini dell’area Jonica il diritto ad una mobilità efficace e sicura. Oltre alle risorse già disponibili per il Megalotto 3, in corso di realizzazione, la manovra ha dunque stanziato 3 miliardi di euro che si aggiungono ai 200 milioni previsti dal Fsc 21-27. Il completamento delle attività di progettazione consentirà di definire il fabbisogno complessivo degli interventi che, dopo la tratta Catanzaro-Crotone, si amplieranno alla Crotone-Sibari e poi al tratto meridionale verso Melito Porto Salvo. Le ulteriori risorse necessarie potranno essere reperite attraverso i fondi strutturali europei 21-27 e il Fsc 21-27 destinati alla Regione Calabria. I flussi temporali dei finanziamenti previsti dalla legge di bilancio potranno essere modulati sulla base dell’effettivo cronopramma dei cantieri, sulla base di progetti condivisi con i territori e con modalità realizzative coerenti con gli effettivi fabbisogni di mobilità. Le risorse della manovra, dunque, sono scadenzate nel tempo per evitare la possibilità di disimpegnare questi fondi a causa dei tempi tecnici necessari per costruire l’opera. Nei primi anni occorre completare le progettazioni, condividere i tracciati, avere le autorizzazioni e bandire le gare. E per queste attività le risorse del Fsc e quelle previste dalla legge di bilancio sono più che sufficienti. Successivamente i finanziamenti potranno essere efficacemente rimodulati sulla base degli effettivi stati di avanzamento dei lavori, come è già stato fatto per altre grandi opere e per altri settori. Faccio un esempio. Se Anas sarà in grano di mettere a terra risorse per 2 miliardi di euro entro il 2025, quelle risorse saranno disponibili. In caso contrario, proprio grazie alla programmazione temporale data in manovra, i fondi non andranno disimpegnati e rimarranno nelle nostre disponibilità. Per realizzare le infrastrutture complesse non è importante il flusso di spesa, ma la disponibilità complessiva delle risorse».

«La Strada Statale Jonica – conclude Occhiuto – è l’unica grande opera del Paese finanziata con una cifra così importante. Si tratta di uno sforzo epocale, avviato dal governo Draghi su iniziativa del ministro Giovannini, condiviso con la Regione Calabria, e al quale adesso, grazie anche all’impegno del ministro Salvini, il governo Meloni ha dato attuazione. Oggi non dovrebbe essere il giorno delle polemiche, ma della presa d’atto di una straordinaria opportunità cui dare concreta attuazione nei tempi più brevi possibili».