sabato, 25 maggio 2024

Tubercolosi bovina: è allarme nel Crotonese

Gli allevatori della provincia si sono riuniti giovedì sera per cercare di correre ai ripari, anche perchè sarebbe a rischio la transumanza

Si cerca di correre ai ripari: il mondo zootecnico di Crotone e provincia si è riunito nella Sala Consiliare pitagorica – insieme ad alcuni sindaci ed al presidente dell’ente intermedio – per affrontare l’allarme tubercolosi nei capi. Un centinaio di allevatori si sono ritrovati al tavolo per sollevare gli enormi problemi che stanno riscontrando e che potrebbe mettere a repentaglio la transumanza. A quanto appreso, più del 2% dei capi è colpito da Tbc, e già questo dato potrebbe far saltare il passaggio delle mandrie verso la Sila, per evitare la diffusione del batterio ad altri animali. Al tavolo di giovedì sera – oltre alle istituzioni – è stata invitata l’Azienda sanitaria Provinciale di Crotone rappresentata dal commissario Antonio Brambilla – giunto per ascoltare il grido d’allarme degli allevatori. L’Asp ha competenza anche in materia di sanità animale, ma non ha veterinari a sufficienza per controllare i capi presenti sull’intero territorio provinciale – e, dunque, tenere a bada la tubercolosi. Il commissario Brambilla – dopo aver ascoltato le testimonianze degli allevatori – è intervenuto per far chiarezza e tranquillizzarli.

Qualora il problema non dovesse essere risolto, gli allevatori del Crotonese sono intenzionati a ritornare a protestare non con i trattori, ma con gli animali.