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Turismo: la Calabria non è ancora percepita come una meta di pregio (VIDEO)

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Ma la Calabria fa parte dell’aristocrazia del turismo italiano? È tra le mete tenute in maggiore considerazione da chi pianifica on-line le proprie vacanze? Secondo una ricerca della cooperativa Minds, agenzia di comunicazione specializzata nell’analisi dei dati e dei trend, a cui ha collaborato il forum Turismo Calabria, no, non siamo fra i territori che godono di generale, diffuso ed incondizionato apprezzamento. La ricerca, che chiunque può verificare e che ha utilizzato dei tool gratuiti e semplici da usare come Google Trends, ha infatti riguardato la reputazione turistica on-line della nostra regione: il web è ormai uno degli strumenti più importanti per reperire informazioni su una località turistica, e quindi rappresenta un’ottima cartina di tornasole anche in chiave reputazionale.

Secondo questo studio, la Calabria non è ancora percepita come una meta turistica di pregio a differenza, ad esempio, delle località della Puglia. Agli utenti del web, la nostra regione si presenta come una realtà frammentata, priva di un’identità territoriale forte e riconoscibile. E nonostante le grandi potenzialità testimoniate, ad esempio, dai dati di Instagram, la Calabria non è riuscita a creare piccoli brand territoriali, uno su Tropea, o sulla Sila, o sull’area dello Stretto, per fare qualche esempio, in grado di trainare in termini di marketing territoriale l’intera regione. Com’è accaduto per il Salento, tanto per citare ancora l’esempio pugliese. Secondo i dati di Google Trends, negli ultimi dodici mesi chivoleva informazioni sulla Calabria navigando su Google raramente lo ha fatto per motivi di natura turistica.

Le principali ricerche associate alla Calabria riguardavano, infatti, argomenti come ilmeteo, la cronaca,lavita delle persone. Solo due voci, ovvero “mare calabria” e “villaggio calabria”, erano riconducibili al tema turismo. Per avere un metro di paragone attendibile, effettuando lo stesso tipo di lavoro con la chiave “Puglia” la maggior parte delle richieste rimanda proprio all’argomento turismo, od a località a chiara vocazione turistica, come Gravina di Puglia ed il Salento. I dati dei trend di Instagram raccontano una realtà solo parzialmente diversa:i numeri delle località marittime calabresi,ad esempio, sono abbastanza positivi e riescono tutto sommato a competere con quelli della maggior parte delle mete turistiche pugliesi, ma il divario diventa sensibilmente più ampio quando la comparazione si sposta sugli hashtag e i trend di natura regionale.

Dunque, al di là dei dati enunciati dalla Regione e dal presidente oliverio negli ultimi anni, esiste un problema di percezione della Calabria, reso ancora più evidente dall’assenza di un’offerta turistica integrata e di una strategia di marketing territoriale che dia al brand un’identità forte e riconoscibile.

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