mercoledì, 24 luglio 2024

Un ponte economico tra Italia ed Africa: a Crotone il viceministro Cirielli

Il rappresentante della Farnesina è intervenuto anche sul conflitto in Israele: «Ha il diritto di difendersi estirpando Hamas»

Italia ed Africa insieme per lo sviluppo e gli scambi economici: se n’è parlato durante un incontro organizzato a Crotone da Confindustria, alla presenza del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, in Calabria per un tour che vede tappe anche nelle altre province. Secondo il rappresentante della Farnesina, se cresce il continente africano – non solo dal punto di vista strettamente economico, ma anche infrastrutturale – ne gioverà anche l’Italia, quale Paese europeo tra i più vicini geograficamente. Il tutto rientra nel più ampio piano Mattei – ovvero una serie di accordi commerciali sull’energia con i Paesi del Nordafrica – definito dalla premier Giorgia Meloni un “modello di cooperazione non predatorio, in cui entrambi i partner devono poter crescere e migliorare”. La presentazione del piano era stata prevista per il mese di ottobre 2023, ma è stata posticipata ai prossimi mesi.

«Strumentali accuse a Israele, ha diritto a difesa»

«Israele ha il diritto di difendersi – ha dichiarato Cirielli ai giornalisti a margine dell’incontro – che significa estirpare Hamas da Gaza. È impensabile che una striscia di terra, uno Stato sedicente, speriamo in futuro uno Stato, possa essere guidato da un’organizzazione terroristica sanguinaria come Hamas. Credo che da questo punto di vista – ha aggiunto – ci sia una strumentalizzazione e si voglia impedire che Israele si difenda. È chiaro che Israele deve mantenere la calma e non andare oltre, ma allo stesso tempo è impensabile che possa rimanere alla guida di Gaza la dittatura sanguinaria di un’organizzazione terroristica di stampo medievale, oltre che estremista radicale. Il massacro vergognoso di civili, ma anche l’accadimento tribale medievale di una violenza che ha colpito tutti portata avanti dai terroristi palestinesi di Hamas, guidati o eterodiretti dall’Iran, hanno aperto una crisi di proporzioni e di una gravità unica perché abbiamo riscoperto in questo secolo il razzismo antisemita. Nel corso di una guerra muoiono soldati, ma muoiono anche civili. Se c’è qualcuno che mentre fa la guerra colpisce deliberatamente obiettivi civili, uccide deliberatamente civili, commette un crimine di guerra».

intervista:
Edmondo Cirielli – vicemin. agli Affari Esteri