domenica, 14 luglio 2024

Università: un nuovo corso di laurea in Medicina a Crotone?

Le decisione potrebbe arrivare addirittura già domani, nel corso del Coruc

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Dopo quello storico dell’Università Magna Grecia di Catanzaro e quello giovanissimo, appena attivato presso l’Università della Calabria, un terzo corso di laurea in Medicina potrebbe arrivare a rinforzare il settore, questa volta a Crotone. Le decisione potrebbe arrivare addirittura già domani, nel corso del Comitato regionale universitario di coordinamento della Calabria convocato presso la cittadella regionale. Al Coruc spettano le decisioni più importanti sul mondo accademico, e tra i punti all’ordine del giorno dell’incontro c’è proprio l’avvio della discussione sulle proposte di nuovi corsi di studio per l’anno 2024-25. Tra questi c’è anche la possibile attivazione dei corsi di laurea interateneo in Medicina, Infermieristica e Fisioterapia a Crotone, grazie ad una convenzione con la “Link Campus University” approvata dal rettore dell’Umg, Giovanbattista De Sarro.

Nella bozza dell’intesa – rivela Gazzetta del Sud – l’Università privata si impegna si impegna a reclutare 10 professori di prima fascia, di cui almeno 6 svolgeranno il proprio impegno didattico e di ricerca presso entrambe le Università; ad individuare il personale tecnico-amministrativo; a garantire aule e laboratori didattici a Crotone. Sede amministrativa sarebbe la Link Campus, ma gli studenti svolgerebbero l’attività didattica e di tirocinio prevalentemente presso la sede di Crotone dal 1° al 4° anno del Corso e presso l’Umg dal 5° al 6° anno. A motivare il nuovo corso di laurea ci sono da un lato le difficoltà degli studenti crotonesi ad accedere ai Corsi di studio delle altre università, dall’altro la convinzione da parte dei vertici regionali che si debba assolutamente aumentare la formazione di specialisti del settore medico. Un dato di non poco conto se si pensa che il presidente della Regione Roberto Occhiuto è un componente decisamente importante del Coruc. Ovviamente saranno importantissime anche le posizioni degli altri rettori calabresi, Nicola Leone per l’Unical e Giuseppe Zimbalatti per la Mediterranea. In caso di via libera dal Coruc, il ragionamento finirebbe sui tavoli del Ministero, “al quale però – spiega De Sarro alla Gazzetta del Sud – andrebbe proposto un corso con caratteristiche differenti rispetto ai due già esistenti, come per esempio un corso strutturato in lingua inglese o con un indirizzo biotecnologico”.

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