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Uno studio comune per migliorare la qualità della vita dei pazienti con problemi neurologici

Rinnovata la convenzione tra Istituto S. Anna di Crotone e Dzne, l'Istituto nazionale tedesco di studio delle patologie neurologiche Scritto da: REDAZIONE

Medicina predittiva e personalizzata, per provare a calibrare su ciascun paziente le terapie di riabilitazione posti ictus o eventi ischemici. Guarda al futuro la convenzione appena rinnovata tra l’Istituto S. Anna di Crotone e l’Istituto nazionale tedesco di studio delle patologie neurologiche, una delle strutture di più alto livello scientifico al mondo. Partendo dalla consapevolezza che le malattie neurologiche sono la prima causa di disabilità nel mondo, e che il quadro è destinato a peggiorare per via dall’aumento dell’età media, i due istituti hanno deciso di collaborare per avviare una ricerca che, nel caso dell’ictus potrebbe accelerare il recupero e ridurre la disabilità, nel caso delle malattie neurodegenerative, come Parkinson ed Alzheimer potrebbe rallentarne il decorso. I dettagli li ha illustrati il professor Pierluigi Nicotera, presidente e direttore dell’Istituto tedesco.

Il progetto di ricerca, spiega l’amministratore unico dell’Istituto S. Anna di Crotone, Giovanni Pugliese, è un grosso attestato di stima nei confronti della struttura, ma si propone di coinvolgere altri attori, come i reparti di neurologia delle Asp calabresi, uniti nel comune obiettivo di dare risposte migliori e più efficaci a tutti i pazienti.

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