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Usura e Coronavirus, Gratteri: «All’Abi ho detto di rischiare. La gente si rivolge agli usurai»

Il procuratore della Repubblica è intervenuto alla trasmissione di Rai3 "Agorà"

«Nonostante le apparenze, i calabresi hanno molto fiducia nella giustizia, questo secondo una ricerca dell’Istat. Questo mi ha confortato molto, vuol dire che la gente, se ascoltata, si fida. La gente non parla perchè non sa chi con parlare». Lo ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, intervenendo alla trasmissione di Rai3 “Agorà”.

«Come dissi a febbraio e marzo – continua il magistrato in merito al tema della trasmissione, ovvero le famiglie entrate nel vortice dell’usura ai tempo del Coronavirus – attenzione, questo Covid ci porterà un aumento dell’usura. Sono stato inascoltato come quando dicevo che c’erano due problemi legati al Coronavirus: il lavoro nero, famiglie con persone che lavorano da generazioni in nero e guadagnano mediamente 30 euro al giorno. Ho detto che con questo blocco (il lockdown n.d.r.) non ci saranno più queste 30 euro al giorno, quindi ci penseranno i mafiosi a fare arrivare la spesa a casa. Per loro, dove non c’è lo Stato, portare una busta di spesa significa che si ricorderanno quando sarà ora di votare, e voteranno per il candidato prescelto dal capo-mafia, perchè sul territorio c’è il capo-mafia. L’altro problema erano e sono i ristoratori, i penultimi a ricominciare a lavorare, gli ultimi sono i cinema ed il mondo dello spettacolo; ristoratori, pizzaioli ed albergatori sono quelli veramente in crisi, quindi quelli che più hanno bisogno di soldi subito e che si sono rivolti, o si rivolgeranno, agli usurai».

«Ho parlato con il presidente dell’Abi (l’Associazione Bancaria Italiana n.d.r.) – continua Gratteri – ho detto di non ragionare questa volta come le banche, dovete rischiare ancora di più voi. Anche se pensate che la gente possa non pagare alla fine, dovete rischiare, perchè se ragionate da banche, quando poi implode tutto il mondo del terziario, il mondo dell’imprenditoria, voi questi soldi a chi li presterete? E quindi imploderete anche voi. Il presidente mi ha detto che è d’accordo, che è un ragionamento che lo convince, e che era disponibile. Ho fatto delle riunioni con le prefetture, all’Ance ho detto ai sindaci di andare in prefettura per gli elenchi dei poveri per controllare se sono veramente poveri o evasori totali».

(foto di copertina: screen Rai3)

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