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VERSO IL VOTO | Le gravi difficoltà politiche di Fratelli d’Italia, tra il no a Draghi e una forse superata alleanza di centrodestra

Scritto da: REDAZIONE

Fratelli d’Italia, il partito guidato da Giorgia Meloni, è in una evidente condizione di difficoltà politica. A Roma è all’opposizione del Governo Draghi, uno dei più autorevoli in assoluto dalla nascita della Repubblica a oggi. La figura di Mario Draghi è così alta e prestigiosa da essere indiscutibile. Ve l’immaginate un’Italia alle prese con il Recovery Fund senza la competenza, la forza e la caratura di Mario Draghi? Preferiamo non pensarci! Al contempo Fratelli d’Italia nelle Regioni e nei Comuni in cui si va al voto è alle prese con una potenziale conferma di coalizioni di centrodestra. Un nodo politico difficilissimo da sciogliere, da spiegare sul piano internazionale e finanche da far digerire all’elettorato. Coerenza vorrebbe che Fratelli d’Italia uscisse da un ipotetico centrodestra che con Forza Italia, Lega e centristi ha deciso di sostenere in modo deciso il governo Draghi. Coerenza vorrebbe che Fratelli d’Italia in ogni Regione e Comune in cui si voterà a ottobre si presentasse da sola al giudizio delle urne. Forse avrebbe avuto più senso, soprattutto alle regionali calabresi, tentare una “maggioranza Draghi” piuttosto che restare sul cammino di un teorico centrodestra che a Roma, come in Europa, è strutturalmente e politicamente diviso.

L’arrivo di Mario Draghi nell’agone politico non è, come molti avranno intesto, un “incidente di percorso”, ma piuttosto un salto di qualità immenso per l’Italia e per l’Italia nel mondo. La politica e i partiti italiani dovrebbero averlo compreso con grande chiarezza: il governo Draghi rappresenta un salto di qualità di tale portata che non potrà più significare il ritorno a soluzioni di natura diversa. A questo punto farebbero male Forza Italia e Lega, che sostenendo Draghi stanno salvando l’Italia, a inseguire il partito della Meloni nella ricerca di una coesione politica che a livello nazionale non c’è. Anzi, è proprio il caso di sottolineare che Fratelli d’Italia con il proprio “no” al Governo Draghi ha scelto di collocarsi in una posizione nettamente minoritaria nel Paese. Sarebbe invece interessante sperimentare, ove praticabile, e sempre con l’intento di consolidare una politica alta, coalizioni il più possibile coerenti con quella che oggi sostiene Mario Draghi alla guida dell’Italia. Sulla stampa locale in queste ore è circolata la voce di una possibile candidatura di Wanda Ferro, riferimento di Fratelli d’Italia in Calabria, alla presidenza della Regione, uscendo quindi dall’attuale coalizione di centrodestra. Questo sarebbe un atto di grande coerenza politica, mentre l’alleanza a guida Roberto Occhiuto, candidato di notevole livello ed esperienza, dovrebbe guardare al recupero di ulteriori forze moderate che sostengono con convinzione il governo Draghi. L’uscita di Fratelli d’Italia dalla vasta coalizione che sorregge Roberto Occhiuto, del resto, aprirebbe le porte a tante espressioni della vita politica che non vedono di buon occhio alleanze strutturali con la destra. Infine: Fratelli d’Italia è proprio convinta che in caso di corsa solitaria in Calabria sarebbe in grado di costruire liste forti? Se sì, perché non provare?

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