venerdì, 14 giugno 2024

Vertenza Abramo: si cede parte del ramo aziendale della commessa Tim

L'accordo, però, prevede novità non del tutto positive per i lavoratori

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Dall’1 luglio 2024 Abramo Customer Care intende cedere il ramo d’azienda oggetto di una trattativa privata intercorsa da mesi tra i commissari dell’azienda in amministrazione giudiziaria e la cordata composta da Enosi Holding s.r.l. e Steel Telecom s.r.l. Si tratta del ramo della commessa Tim, i cui lavoratori erano a rischio licenziamento dopo l’interruzione della commessa prevista per il prossimo 30 giugno. E alcuni di loro, a dire il vero, lo sono ancora. La cessione, infatti, non riguarda tutti i lavoratori ma il trasferimento di un numero pari a 90 operatori di call center, 14 team leader e 125 collaboratori, per un totale di 229 lavoratori, a fronte di 347. Come se non bastasse, le Cessionarie hanno offerto un modello di impiego part-time di 4 ore giornaliere per i lavoratori dipendenti e l’eliminazione degli incrementi automatici di retribuzione dovuti all’anzianità di servizio a fronte dell’introduzione di un sistema di remunerazione variabile al raggiungimento di prefissati obiettivi. Insomma, una soluzione a metà, che cambia le carte in tavola, sebbene tuteli una parte dei posti di lavoro a rischio, ma a condizioni nettamente differenti da quelle attuali. Non ci stanno i rappresentanti delle sigle sindacali, informati dai commissari il 6 giugno, i quali chiedono un incontro urgente con i commissari dell’Abramo Customer Care per ridiscutere e modificare i termini dell’accordo.