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VIDEO | A “lo squalo” Vincenzo Nibali il premio Criminologia per il suo impegno contro il doping

Oltre al ciclista di fama mondiale, premiata la preside del "Piria" di Rosarno Maria Rosaria Russo, da molti anni impegnata nella difesa e per il riscatto dei giovani Scritto da: FRANCESCO SIBILLA

Reprimere i reati: è questa la ratio del premio Criminologia, giunto alla dodicesima edizione e la cui cerimonia di consegna, nonostante l’iscrizione in calce al riconoscimento, si è svolta non a Roma, nella Sala del refettorio di Palazzo Montecitorio, come in passato, ma a Vibo Valentia, a Palazzo Gagliardi. I premiati di quest’anno sono stati Maria Rosaria Russo, dirigente scolastico dell’Istituto Piria di Rosarno, da molti anni impegnata nella difesa e per il riscatto dei giovani in un contesto estremamente difficile, e Vincenzo Nibali, che ha dominato la scena del ciclismo italiano degli anni duemila, e che è uno dei sette al mondo capaci di vincere i tre grandi Giri, ovvero, Vuelta spagnola, Giro d’Italia e Tour de France. Già, ma che c’entra Nibali con la repressione dei reati? C’entra, perchè durante tutta la sua carriera il corridore messinese si è impegnato nella lotta al doping, e perchè è riuscito a vincere, lo si è scoperto ex post, anche contro colleghi che invece avevano barato. La prima forma di contrasto ad ogni illegalità è la prevenzione, ed in uno sport che è stato flagellato dal fenomeno dell’uso di sostanze in grado di migliorare le prestazioni Nibali ha rappresentato un voltapagina: è stato il più forte ciclista italiano dell’ultima generazione, tra i più forti al mondo, ma ha anche avuto il coraggio di rompere lo schema di indifferenza, complicità, sottomissione che troppi campioni hanno avuto, anche nel recente passato, nei confronti di una piaga che ha minato alla base la credibilità del movimento ciclistico nella sua globalità. Ed in Calabria, come ha sempre fatto, ha rivendicato orgogliosamente le origini meridionali.

Dopo un 2021 avaro di soddisfazioni, anche se un mese e mezzo fa è riuscito a chiuderlo con la zampata nel Giro della sua Sicilia, Nibali si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione dopo il ritorno nell’Astana, che fra poche settimane inizierà a lavorare in Spagna. Obiettivi principali: la Milano-Sanremo prima, Giro dopo. A 37 anni, anche lo Squalo ormai deve scegliere per calibrare bene la preparazione.

(immagini ed interviste realizzate da Francesco Lagamba)

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