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VIDEO | Calcio, Fc Crotone: il ds Beppe Ursino saluta la società dopo 27 anni

«A questa città ed alla famiglia Vrenna devo tutto», ha dichiarato in conferenza stampa questa mattina Scritto da: FRANCESCO SIBILLA

Quando era approdato al Crotone, nel 1995, aveva 46 anni. Lamberto Dini si apprestava a formare il suo governo tecnico. Una giovanissima Giorgia vinceva il Festival di Sanremo con “Come saprei”. La Juve di Lippi tornava campione d’Italia dopo 9 anni. E la Microsoft presentava Windows 95. Peppe Ursino lascia la direzione sportiva del Crotone dopo 27 stagioni, una vita. Lo segnalò Bruno Iacoboni, allenatore della squadra appena promossa in Interregionale, la quarta serie. Ursino lascia per stanchezza (“ho bisogno di riposare, andrò a vedere molte partite”), dopo una retrocessione, è vero, ma il suo bilancio è straordinariamente in attivo: sette promozioni, una in C2, una in C1, tre in serie B e due in A, la scoperta di talenti acerbi che iniziarono ad affermarsi (Ogbonna, Cataldi, Gabionetta, Messias, Ghezzal, Simy) e due giocatori diventati campioni d’Europa nel luglio 2021 a Wembley, vale a dire Florenzi e Bernardeschi. Ma oltre che (e più ancora che) sportiva, quella di Ursino a Crotone e nel Crotone è stata una straordinaria avventura umana, la scoperta di come una piccola realtà di provincia con una storia fin lì non esaltante potesse scalare i gradini della piramide del calcio arrivando fino in cima. Durante la conferenza stampa, con a fianco il presidente Vrenna, tanti i ringraziamenti, moltissimi i ricordi: Deflorio il calciatore più amato, Gasperini e Juric gli allenatori preferiti. Pettinari e Pellè i due giocatori che avrebbero potuto ottenere molto di più dai loro mezzi. Pochi i rimpianti, fra i quali l’essere stato vicino all’ingaggio di Spinazzola, Lentini, Insigne. Tra le tante soddisfazioni, a parte l’apprezzamento dei colleghi, anche i tanti calciatori che ancora lo chiamano (“Florenzi mi chiama spesso, almeno una volta ogni due, tre mesi”). Non più tesserato ma sempre tifoso del Crotone (“a questa città ed alla famiglia Vrenna devo tutto”), sicuramente consulente ogni qualvolta se ne presenterà l’occasione. Il legame s’interrompe ma non si spezza (“mi vedrete agli allenamenti ed allo stadio”). E se capita una buona occasione, verrà valutata. Fuori dallo stadio, la Curva Manzulli lo saluta con un striscione, ma ai tifosi Ursino manda un appello: “state vicini alla società, il Crotone può tornare dove gli spetta ma il vostro aiuto è importante. Quello che abbiamo costruito in questi anni non va disperso”. Parole di un uomo che mai sarà un ex.

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