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VIDEO | Cinghiali: Provincia di Crotone e ATC varano un progetto per arginare la problematica

Se n'è parlato in un convegno ad hoc sulla tematica: già in precedenza era stato lanciato più volte l'allarme dai sindaci del territorio Scritto da: GIUSEPPE LARATTA

“Cinghiale: prevenzione, gestione, opportunità”: è il titolo del convegno organizzato dall’Ambito Territoriale di Caccia – Crotone 1 (che racchiude i territori settentrionali della provincia) in collaborazione con l’ente intermedio pitagorico e la Regione Calabria. Il tema è molto sentito da tutti gli attori coinvolti, e molte sono le criticità ad esso legato, come i danni alle colture, gli incidenti stradali, o come i cinghiali stessi che ormai vivono in città e “popolano” spiagge e vie cittadine. Senza dimenticare i problemi sanitari.

La Provincia di Crotone sta cercando di creare la filiera che parte da «una “educazione” su come abbattere un cinghiale, dal fascettare ed identificare un cinghiale per far si che ci sia l’intervento dei veterinari per un controllo – ha dichiarato Lorecchio – grazie ai cacciatori, ai caccia-selettori e i caccia-controllori ci sono animali abbattuti; vengono dislocati poi per circe tre giorni nei punti d’igiene che saranno situati in tutta la provincia. Dopodiché, se i risultati delle analisi sono negativi, l’animale potrà essere o ritirato dal cacciatore, oppure potrà essere trasformato e diventare salume o carne fresca». Questo, dunque, è il progetto pilota che l’ente intermedio intende mettere in campo vista la problematica; sulla stessa sono stati vari gli allarmi lanciati dai sindaci del territorio, non solo in ambito sanitario, ma soprattutto per i danni ai coltivatori. Il convegno ha visto la presenza al tavolo di esperti del settore – nonché rappresentanti istituzionali.

Per la Regione Calabria – rappresentata al tavolo dall’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo e dal direttore del Dipartimento Giacomo Giovinazzo – il tema dei cinghiali è molto sentito: già in precedenza Gallo era intervenuto sollecitando il Governo nazionale – insieme ai colleghi delle altre Regioni – affinchè mettesse in campo misure legislative «utili al contenimento del proliferare dei cinghiali. In particolare, nel provvedimento in questione, dovrebbero trovar posto l’estensione di due mesi del periodo di caccia al cinghiale; l’autorizzazione dei piani di abbattimento anche per motivi sanitari, per la tutela del suolo, la difesa delle produzioni zoo-agro-forestali, la sicurezza e l’incolumità pubblica; la possibilità di cacciare gli ungulati pure nelle zone vietate alla caccia e nei contesti urbani e, ancora, la facoltà di impiego, nelle azioni di contenimento, oltre che dei selettori, anche dei Carabinieri Forestali, della Polizia Locale e dei proprietari o conduttori dei fondi, muniti di licenze per l’esercizio venatorio».

interviste:
Umberto Lorecchio – consigliere Provincia di Crotone
Domenico Blandino – presidente ATC KR1
Giacomo Giovinazzo – dg dipartimento Agricoltura Regione Calabria

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