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VIDEO | Coronavirus, Calabria zona gialla da domenica: cosa cambierà per i calabresi

L'annuncio ieri sera da parte del presidente f.f. Spirlì che, comunque, ha raccomandato di tenere un comportamento responsabile Scritto da:

La Calabria ritorna ad essere zona gialla da domenica 13 dicembre. L’annuncio è stato fatto venerdì sera dal presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì, durante una diretta social: Spirlì, infatti, ha riferito della telefonata ricevuta dal ministro della Salute Roberto Speranza che annunciava l’imminente firma dell’ordinanza che prevede, appunto, il ritorno in zona gialla per la Calabria, ma anche per Basilicata, Lombardia e Piemonte. Il presidente Spirlì, sempre durante la diretta social, ha però raccomandato ai calabresi di avere prudenza e di non interpretare questo passaggio come un via libera tutti, anche per evitare ulteriori precipitazioni nelle settimane a venire.

«È una conferma – ha dichiarato – di un trend positivo reso possibile dal comportamento dei calabresi e dall’organizzazione del nostro sistema sanitario. Essere in zona gialla non risolve però il grave problema rappresentato dal Covid. Il virus è attivo e continua a vivere in mezzo a noi. I Calabresi dovranno continuare a mantenere un comportamento responsabile, saper gestire – con doveroso autocontrollo – ogni attività personale, familiare e sociale, al fine di evitare un peggioramento di cui conosciamo, abbondantemente, gli effetti nefasti. Lo dobbiamo alle persone care che molti di noi hanno perduto, lo dobbiamo a chi ancora sta soffrendo ricoverato in ospedale, lo dobbiamo ai più deboli e a tutti coloro i quali, pur non contagiati, potrebbero diventarlo per una leggerezza imperdonabile». «Da domenica – conclude il presidente Spirlì – occhi aperti e self control. La zona gialla consentirà, finalmente, la ripresa delle attività commerciali che erano state fermate. Ma le nuove disposizioni non dovranno essere considerate una sorta di tana libera tutti, perché, purtroppo, il Covid-19 non è un gioco».

Dunque, la Calabria ritorna al livello più basso della scala – rossa, arancione e gialla: l’istituzione di queste tre maxi aree era stata prevista dal Governo con il Dpcm del 3 novembre scorso, e corrispondevano ai differenti livelli di criticità nelle Regioni del Paese. All’inizio la nostra regione era stata marchiata come zona rossa – e lo è stata fino alla fine di novembre quando è diventata arancione fino al 3 dicembre, quando è stata riconfermata, fino alle ultime 24 ore in quanto è stato deciso il nuovo passaggio.

Ma come mai in poco più di un mese questi cambiamenti? I rapporti settimanali redatti dall’Istituto Superiore di Sanità – che analizzano la situazione epidemiologica nazionale – hanno evidenziato uno scenario di trasmissione non valutabile e quindi l’istituzione, di default, nella zona rossa fino al 4 dicembre. Nel report di venerdì 11 dicembre, la situazione è migliorata con la diminuzione dell’indice di contagio Rt a livello nazionale, passato da 0,91 a 0,82: per la Calabria si attesta a 0,64 – secondo l’ultimo report dell’Iss. Questo miglioramento era stato segnalato giovedì anche dalla fondazione Gimbe, la quale aveva affermato che «la Calabria è l’unica regione in cui tutti gli indicatori risultano in miglioramento rispetto alla settimana precedente», in merito al monitoraggio effettuato nella settimana dal 2 all’8 dicembre sulla diffusione del Covid 19.

Calabria zona gialla: cosa cambia rispetto all’arancione

Le misure restrittive variano – ovviamente – dalla zona rossa alla gialla, passando per la arancione. Il Governo ha stabilito nel Dpcm del 3 novembre, in maniera spicciola, cosa si può e cosa non si può fare nei vari scenari. La Calabria è in zona gialla: vediamo, appunto, come cambia lo scenario.

In zona gialla è previsto il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute, con la raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità. Per i centri commerciali è prevista la chiusura nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno mentre mostre e musei sono sempre chiusi. Sono chiuse anche le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori. Per quanto concerne il trasporto pubblico è prevista una riduzione dei passeggeri fino al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese. Per bar e ristoranti è prevista l’interruzione della somministrazione in sede dalle 18 mentre resta consentito l’asporto fino alle ore 22 e per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

Giuseppe Laratta

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