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VIDEO | Coronavirus, da lunedì sarà attiva a Crotone la macchina per processare i tamponi

Ieri pomeriggio si è riunita la conferenza dei sindaci del Crotonese sul tema Covid: il primo cittadino di Roccabernarda, Nicola Bilotta, ha chiesto nuovamente l'istituzione della zona rossa Scritto da:

E’ tornata a riunirsi la conferenza dei sindaci del distretto socio assistenziale di Crotone con al centro la tematica del Covid; presenti oltre ai primi cittadini della provincia, anche il direttore generale dell’Asp Francesco Masciari, il direttore sanitario Pietro Brisinda, e l’assessore comunale alle Politiche della Salute Carla Cortese. Il comune di Roccabernarda – in considerazione del focolaio attivo sul territorio – ha chiesto l’istituzione della zona rossa: ma vi è un rimpallo tra Regione ed Asp su chi debba fare il primo passo. Nel comune rocchisano, però, aumenta la preoccupazione per via del numero alto dei contagi, tanto che il sindaco Bilotta – provocatoriamente – ha chiesto l’intervento dell’esercito. «C’è tanta preoccupazione – ha dichiarato Bilotta ai giornalisti – tre morti, quasi 80 positivi, un divenire di tamponi che risultano quasi sempre positivi: l’unica soluzione che posso prevedere è la zona rossa per contenere i contagi».

I sindaci hanno chiesto all’Azienda Sanitaria Provinciale un maggiore tracciamento per i tamponi, più controlli e più esami; l’Asp ha risposto che vi è la possibilità di consegnare 40 test antigienici ai medici di base da effettuare sui contatti stretti di ogni possibile caso positivo. Non solo: da lunedì a Crotone sarà attiva la macchina per processare i tamponi, come dichiarato alla stampa dal direttore generale Masciari. «Questo ci consentirà di renderci autonomi dal laboratorio hub di Catanzaro – ha dichiarato ai giornalisti il dg – e di abbattere, in misura notevolissima, i tempi di attesa tra l’esecuzione del tampone e la diagnostica». Saranno, inoltre, potenziate le tre Usca in provincia – Unità Speciali di Continuità Assistenziale – che in questi giorni hanno assistito a domicilio 1200 pazienti positivi, e vi sarà la collaborazione dei medici di Emergency: «stiamo studiando una progettualità condivisa – ha continuato Masciari – che avrà il potenziamento del servizio».

Non solo: ulteriori novità riguarderanno  la tele medicina, «la medicina del futuro per quanto riguarda la Calabria, per altre regioni d’Italia è già il presente – ha affermato Masciari – stiamo muovendo i primi passi, e l’Asp di Crotone è capofila del progetto regionale; abbiamo stipulato un protocollo d’intesa con la Società italiana di tele medicina. La nostra idea è quella di creare un modello di tele assistenza innovativa del malato Covid che preveda l’intervento delle Usca: crediamo sia possibile riuscire, così, ad integrare su un nostro software aziendale sia l’attività del Dipartimento Prevenzione, le attività delle Usca, che le attività ospedaliere».
La conferenza dei sindaci, sul tema, dovrebbe tornare a riunirsi tra circa un mese.

Giuseppe Laratta

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