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VIDEO | Crisi idrica a Crotone: si cerca un tavolo tecnico alla Regione per risolvere il problema

Consorzio di bonifica e Comune insieme per ottenere una nuova rete idrica: convocata questa mattina una conferenza stampa congiunta sulla tematica Scritto da: AURELIA PARENTE

Fare fronte comune per esigere che il problema venga risolto. La linea di azione tracciata dal Comune di Crotone e dal Consorzio di bonifica crotonese sembra essere questa, secondo le parole pronunciate dal sindaco Vincenzo Voce e del presidente del Consorzio Roberto Torchia nel corso di una conferenza stampa che si è svolta martedì mattina nella sala consiliare del Municipio. “Subito dopo questa conferenza – ha dichiarato Voce – invieremo una richiesta congiunta di convocazione presso la Regione Calabria per capire se qualcuno in queste ore sta lavorando alla progettazione di una nuova rete idrica per Crotone”. All’indomani dalla risoluzione dell’ennesima emergenza idrica che ha lasciato la città senza acqua corrente per ben quattro giorni, il sindaco di Crotone scagiona se stesso e Congesi  da ogni responsabilità relativa all’ultima emergenza: “Il Comune e Congesi non hanno alcuna responsabilità in tutto questo. Non abbiamo alcuna competenza sulla condotta e sappiamo tutti che il problema è l’infrastruttura, ormai obsoleta. Abbiamo fatto in modo che tutti i cittadini avessero l’acqua almeno una volta al giorno, alternando i due impianti di Vescovatello alto e basso, e i volontari hanno dato il massimo, senza ricevere un centesimo, per fornire la città con le autobotti e i servizi a domicilio per i disabili”. Ma il sindaco ammette che questa volta non sarà l’ultima. “La rete ormai è vecchia, i materiali sono usurati e, purtroppo, ci saranno altre emergenze”. L’alternativa messa in campo dal Comune è il ripristino dell’impianto di San Giorgio, su cui il sindaco, però, non sa fornire dettagli sulla programmazione dei tempi: “Non so dire quanto tempo ci vorrà perché possa entrare in funzione, ma stiamo effettuando i rilievi per capire se ci sono danni all’infrastruttura. Per metterla in funzione serve un milione di euro, che sono disposto a chiedere alla Cassa depositi e prestiti perché ci consentirebbe di avere il doppio della capacità che abbiamo allo stato attuale”.

“Dobbiamo fare in modo che chi ha competenza faccia i progetti – ha ribadito Torchia – e se il Corap non può perché è in liquidazione che si affidi il rifacimento della rete ad un altro ente, anche a Sorical o al Consorzio. La situazione è diventata insostenibile anche per il comparto agricolo, per il quale a marzo avevo chiesto di poter aumentare la portata dell’invaso di Sant’Anna, attualmente al di sotto delle capacità, ma la Regione non ce lo ha concesso e ora non c’è acqua per la seconda coltura dei finocchi”.

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